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Tecnologie e Società

 

A quando in Italia un museo nazionale delle telecomunicazioni?
27/11/2001

di Pier Luigi Tolardo

[Articolo tratto da ZEUS News - Notizie dall'Olimpo informatico]

Telecom Italia si trasferisce a Milano, dopo anni passati a Torino. La sede storica dei laboratori dell'ex monopolista sembra ora la candidata ideale a ospitare un Museo Nazionale delle Telecomunicazioni, di cui il nostro Paese è tutt'ora sprovvisto.

Telecom Italia nella prossima Assemblea degli Azionisti deciderà di spostare la Sede legale da Torino a Milano dove ha sede Pirelli, il nuovo azionista di maggioranza della compagnia telefonica.

Questa decisione arriva a seguito di un altro atto che costituisce uno strappo nei confronti della storia italiana delle Tlc: il trasloco verso Milano compiuto della Sede di Seat, editrice degli elenchi telefonici e gestore di Virgilio-Tin.it.

Torino è da tempo patria storica delle telecomunicazioni: negli anni '60 proprio qui è nata la Sip dalla fusione delle 5 concessionarie di zona della telefonia tra cui la Stipel, di proprietà dell'Iri e nata sempre a Torino per iniziativa della Società Idroelettrica Piemontese, quella che diverrà la SIP nazionale.

La stessa Telecom Italia Mobile, costola di Telecom, ha attualmente la sua Sede Legale a Torino dove peraltro si trova ancora l'Archivio Storico di Telecom Italia: la più importante memoria storica della telefonia italiana. I reperti storici e i documenti dell'Archivio hanno potuto essere apprezzati frequentemente da molti visitatori nel corso delle esposizioni organizzate in concomitanza con SMAU di Milano e più di recente si è avuta l'occasione di ammirare la collezione in una Mostra ad hoc , ospitata dall'Archivio di Stato di Torino qualche anno fa.

Torino non è comunque finita come polo aggregante per le aziende delle telecomunicazioni: molteplici e diverse realtà ivi presenti testimoniano ancora la vitalità della zona; tra i tanti insediamenti ricordiamo il centro di ricerca Telecom Italia Lab, autentica fucina del futuro delle Tlc, l'Istituto Elletrotecnico Nazionale, il Politecnico, la recente apertura della sede aziendale di Nokia Italia, l'avveniristica scommessa di Vitaminic.

Inoltre, davanti ad uno scenario in cui TV e Tlc convergono sempre più rapidamente, non possiamo scordare che lo stesso mondo della RadioTelevisione ha avuto origine nel capoluogo piemontese: qui ci sono state le prime trasmissioni dell'allora Eiar, qui è partita la Televisione.

Tutto ciÚ fa di Torino, la sede naturale di qualcosa che manca al nostro Paese: un Museo Nazionale delle Telecomunicazioni, un polo di ricerca sulla storia di questo settore, sempre più determinante nella società post-moderna, una memoria viva da affidare alla nuova generazione. Attualmente a Torino l'attenzione è concentrata sull'appuntamento internazionale delle Olimpiadi invernali del 2006, grazie al quale la Città sta riscoprendo una vocazione culturale e turistica invece che solo industriale e monoaziendale; prova ne sia che la Mole Antonelliana, simbolo di Torino, è stata trasformata nel contenitore del Museo Nazionale del Cinema.

Su questo filone, auguriamoci che le imprese delle Tlc in primo luogo,ma anche il Comune, la Provincia e la Regione Piemonte non lascino inesplorata la possibilità di riempire un vuoto e lasciare un segno nella storia del nostro Paese.














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