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Tecnologie e Società

 

Un'arca di Noè per i semi del mondo
17/02/2007

Gianbruno Guerrerio

Presto pronta alle Svalbard

I semi proverranno da ogni parte del mondo e saranno al sicuro dai cambiamenti climatici almeno per 200 anni

Una banca delle sementi per l'umanità del futuro in una caverna vicino al Polo: sembra uno scenario da fantasy, invece è la decisione del Governo norvegese, preoccupato dalla sempre crescente perdita di biodiversità nelle coltivazioni agricole, ora alle prese anche con la sfida del riscaldamento globale.

"Dobbiamo conservare le sementi che consentiranno all'agricoltura di adattarsi ai cambiamenti climatici e alle malattie delle piante", ha detto Cary Fowler, del Global Crop Diversity Trust (http://www.croptrust.org/), che partecipa al progetto sviluppato dallo Svalbard International Seed Vault.

l luogo scelto per la costruzione del deposito, che accoglierà semi di tutte le specie vegetali, e di tutte le varietà, di interesse agricolo è infatti una delle isole che formano dell'arcipelago delle Svalbard. Il sito sarà costruito in una posizione elevata, al sicuro sia da possibili inondazioni fluviali, sia da qualsiasi possibile innalzamento del livello del mare, che in caso di completo scioglimento della calotta antartica, non supererebbe i 61 metri. Il fondo del deposito, colocato sopra uno strato di permafrost, sarà invece a 130 metri di quota, e con 120 metri di roccia al di sopra di esso. Secondo i calcolo dei progettisti, in questo modo dovrebbe essere assicurata la refrigerazione del deposito a -4°C - -6°C anche in assenza di corente elettrica almeno per i prossimi 200 anni.

L'inizio dei lavori è previsto per il marzo di quest'anno e la fine entro settembre, mentre l'apertura ufficiale avverrà nell'inverno 2008, quando inizieranno ad affluire nelle sue due enormi camere circa tre milioni di campioni di semi. Un sistema di videosorveglianza, due pesanti porte blindate e la responsabilizzazione della comunità locale garantiranno la sicurezza del sito.

L'interno sarà ispirato a sobri criteri di funzionalità, ma "il portale d'ingresso sarà costituito da una struttura triangolare in cemento e metallo, con un'illuminazione che varierà in consonanza con le specifiche condizioni di luce dell'Artico. Nei mesi estivi l'ingresso rifulgerà come una gemma al sole di mezzanotte", è stato annunciato con orgoglio, mentre nella lunga notte invernale sarà illuminato da delicate luci che cambieranno di ora in ora.

Tratto da "Le Scienze" online

http://www.lescienze.it/














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