Un filtro tanto sottile da essere invisibile
25/02/2007
Gianbruno Guerrerio
Ha uno spessore di soli 50 atomi
Una nuova membrana porosa supersottile, invisibile a occhio nudo, potrebbe rivoluzionare il modo di maneggiare oggetti di dimensioni molecolari da parte di ricercatori e medici. Un gruppo di ricercatori dell'Università di Rochester (http://www.rochester.edu/) ha infatti messo a punto un filtro che, nonostante lo spessore di appena 50 atomi, è in grado di resistere a pressioni elevate, candidandosi a migliorare in maniera spettacolare la filtrazione delle proteine ematiche nelle apparecchiature per la dialisi, ad accelerare lo scambio di ioni nelle celle a combustibile, a creare un nuovo ambiente per la coltura di cellule staminali e a migliorare le apparecchiature di filtrazione dell'acqua e dell'aria, sia a scopi civili, che di ricerca o industriali (potrebbe abbattere notevolmente gli scarti delle produzioni che vanno eseguite all'interno delle "camere bianche"). I dettagli di questa nuova membrana, migliaia di volte più sottile di quelle attualmente in uso, sono descritti nell'ultimo numero di Nature.
La creazione di questa membrana - che è a base di silicio, ha uno spessore di soli 15 nanometri, e può essere osservata solo al microscopio elettronico - ha dovuto superare numerosi ostacoli: . "Quando costruite qualcosa a questa scala - osservano i ricercatori - vi trovate in prossimità del mondo quantistico e non sapete mai quali proprietà salteranno fuori."
Prodotta facendo cristallizzare il silicio in particolari condizioni termiche, la membrana è in grado di resistere a pressioni superiori al chilogrammo per centimetro quadrato. In una prova di filtraggio hanno rilevato che in una soluzione di proteine IgG e di albumina quest'ultima, la cui molecola è più piccola, poteva venire separata dall'altra nel tempo massimo di sei minuti.
Per sfruttare commercialmente la loro scoperta, i ricercatori hanno fondato una compagnia, la SiMPore. (gg)