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Tecnologie e Società

 

Membrane di grafene
04/03/2007

Membrane di spessore monoatomico, ma strutturalmente stabili, potrebbero avere numerosissime applicazioni

Un gruppo internazionale di ricercatori dell'Università di Manchester (http://manchester.ac.uk/) e del Max-Planck-Institut di Stoccarda (http://www.fkf.mpg.de/start.html) è riuscito a ottenere qualcosa che finora era considerato impossibile: una membrana stabile dello spessore di un solo atomo. La membrana così realizzata è la più sottile possibile ma conserva eccellenti proprietà. In particolare, grazie a una leggera curvatura si mantiene stabile, laddove altre strutture ultrasottili risultano essere fortemente instabili, e quindi di scarsa utilizzabilità pratica.

Il risultato è stato ottenuto dal gruppo di ricerca diretto da Andre Geim che meno di due anni fa avera scoperto il grafene, strati monomolecolari di grafite; e di grafene è costituita la nuova membrana. La novità, rispetto a quanto ottenuto in precedenza, è data dalla tecnologia utilizzata per ottenerla, che consente a queste nuove membrane di autosostenersi, ossia di non necessitare di un supporto in altro materiale, ovviamente molto più spesso, per reggersi e mantenersi integre.
Come illustrano in un articolo sull'ultimo numero della rivista Nature Materials (http://www.nature.com/nmat/), queste membrane si candidano ad avere un ampio spettro di applicazioni, fra le quali spiccano filtri per gas leggeri, microinterruttori elettromeccanici, rivestimenti per farmaci, strutture di supporto per l'osservazione al microscopio elettronico di singole molecole.

Il principale problema che ora resta da affrontare ai ricercatori è lo sviluppo di adeguate procedure di produzione industriale che consentano la fabbricazione di tali membrane su vasta scala e a prezzi contenuti. (gg)

Tratto da "Le Scienze" online

http://www.lescienze.it/














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