Il nuovo rivestimento antiriflesso potrebbe servire per progettare celle fotovoltaiche e LED più efficienti
Un gruppo di ricercatori del Rensselaer Polytechnic Institute (http://www.rpi.edu/) ha creato il primo materiale al mondo che non riflette praticamente alcuna luce. Come spiegano nell'articolo pubblicato sul numero di marzo di Nature Photonics (http://www.nature.com/nphoton/), la scoperta potrebbe aprire le porte a un vasto numero di applicazioni: dalla produzione di LED molto più brillanti, alla fabbricazione di celle solari più efficienti, dalla creazione di tutta una serie di sorgenti di luce adatte a specifici ambienti fino alla messa a punto di nuovi tipi di connessioni ottiche e di specchi ad altissima riflettività.
Una proprietà fondamentale, chiamata indice di rifrazione, regola la quantità di luce che viene riflessa da un materiale. "L'indice di rifrazione - ha osservato E. Fred Schubert, che ha diretto la ricerca - è la quantità più importante in ottica e in fotonica." Il materiale creato da Schubert e collaboratori ha un indice di rifrazione pari a 1,05, vicinissimo a quello dell'aria e il più basso mai registrato. Il vetro di una finestra, per fare un confronto, ha un indice di rifrazione pari a circa 1,45.
Per ottenere il nuovo materiale, i ricercatori hanno sfruttato la tecnica di deposizione ad angolo obliquo che consiste nel depositare nanobarre di silicio con un angolo di 45 gradi esatti su un film sottile di nitruro di alluminio, un materiale semiconduttore utilizzato nei diodi LED di ultima generazione. In questo modo sono riusciti a ridurre fino a quasi eliminare la riflessione a tutte le lunghezze d'onda e per tutti gli angoli d'incidenza della luce. I rivestimenti antiriflesso convenzionali riescono a farlo solamente per una specifica lunghezza d'onda e con una luce che incida ortogonalmente rispetto alla superficie del materiale. (gg)