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Tecnologie e Società

 

La salamandra-robot conquista la terra
11/03/2007

Ha dimostrato l'importanza di alcune modificazioni nella struttura della colonna vertebrale per il passaggio degli animali dalla vita acquatica a quella terrestre.

Un robot a forma di salamandra messo a punto da ricercatori del Politecnico di Losanna (http://www.epfl.ch/) e dell'INSERM di Bordeaux (http://www.bordeaux.inserm.fr/m_carte.asp) ha permesso di verificare l'importanza di alcune modificazioni nella struttura della colonna vertebrale per il passaggio degli animali dalla vita acquatica a quella terrestre. Il robot è in grado di cambiare la propria velocità e andatura in risposta a semplici segnali elettrici.

Come spiegano in un articolo pubblicato sul numero odierno di Science (http://www.sciencemag.org/), i ricercatori hanno usato un modello numerico della colonna vertebrale della salamandra per studiare tre importanti quesiti relativi al movimento dei vertebrati: quali modificazioni nella struttura vertebrale hanno consentito il passaggio dalla via acquatica a quella terrestre? Come vengono coordinati i movimenti degli arti e quelli assiali della colonna? In che modo un semplice segnale eletttrico cerebrale viene tradotto in un cambiamento di andatura?

Successivamente, sfruttando un sistema di oscillatori accoppiati simulanti la struttura nervosa della colona vertebrale, hanno implementato il loro modello su un piccolo robot che hanno battezzato "Salamandra robotica". Da un computer hanno quindi inviato via etere semplici segnali elettrici al robot, che gli hanno consentito di cambiare velocità, direzione e andatura nel passaggio dalla fase di nuoto a quello di camminata. Il modello fornisce quindi una potenziale spiegazione di come una efficiente locomozione possa essere controllata da meccanismi neuronali distribuiti lungo la colonna vertebrale.

I movimenti eseguiti dal robot erano effettivamente molto simili a quelli di una salamandra, "mostrando - come ha osservato Auke Ijspeert del Politecnico di Losanna - che il modello riflette la realtà".

La ricerca punterà ora alla comprensione dei più sofisticati circuiti spinali necessari a un'andatura bipide, e a quella umana in particolare. Se si riuscisse a identificare i segnali ricevuti attraverso il midollo spinale, notano gli autori della ricerca, sarebbe possibile riprodurli con stimolazioni elettriche in pazienti sofferenti di lesioni spinali. (gg)

Tratto da "Le Scienze" online

http://www.lescienze.it/














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