Il giornale più vecchio del mondo, il Post-och Inrikes Tidningar detto PoIT, esce ora online.
Non "anche" online, ma "solo" online. La scelta può sembrare azzardata ma le rotative dall'inizio anno si son fermate e l'edizione online sembra riscuotere comunque successo.
Post-och Inrikes Tidningar veniva stampato dal lontano 1645 in Svezia e si era aggiudicato il titolo di giornale cartaceo più vecchio del mondo. I collaboratori storici del quotidiano non sono affatto contenti di tale scelta editoriale: Hans Holm caporedattore per più di vent'anni ha dichiarato che "è un disastro culturale ed è davvero una cosa triste vedere che adesso cambierà tutto".
L'attuale caporedattore, Roland Hägglund, ha tutt'altro punto di vista a quanto sembra dalla dichiarazione "si tratta di una tendenza naturale. Per noi è un momento appassionante, una nuova partenza, anche se alcuni rimarranno tristi dalla nostra decisione. Internet andrà a dare un soffio di modernità al giornale, che fino ad ora era disponibile solo per abbonamento. I nostri lettori cresceranno in modo esponenziale da tutto il mondo, e non importa che ci leggeranno gratuitamente. Sappiamo bene di avere un compito importantissimo: portare avanti un quotidiano, anche se in un'altra forma, che ha fatto la storia dell'informazione legale".
Per altri commenti lasciati da ex e non redattori vi invito a leggere l'articolo di Daniele Semeraro per Repubblica (http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/scienza_e_tecnologia/giornale-svedese/giornale-svedese/giornale-svedese.html).
L'edizione online del Post-och Inrikes Tidningar (https://poit.bolagsverket.se/KPNPublikWeb/).