Dagli Usa partono gli attacchi informatici
26/04/2007
dany
Uno dei Paesi più pericolosi per gli attacchi informatici sono gli Stati Uniti.
Lo rivela una ricerca pubblicata da Symantec dal nome Security Threat Report (http://www.symantec.com/specprog/threatreport/ent-whitepaper_symantec_internet_security_threat_report_x_09_2006.en-us.pdf).
Un terzo di tutti gli attacchi informatici della seconda metà del 2006 provenivano da macchine situate negli Stati Uniti; secondo i ricercatori negli Usa si trova infatti un terreno fertile per la crescita e lo sviluppo di spam, phishing e codici maligni. Sembra che l'America abbia sorpassato la Cina e la Germania, dai quali partono rispettivamente il 10 e il 7 per cento degli attacchi.
Viene posta inoltre molta attenzione nei confronti degli hacker a causa visto l'aumento di computer infettati per l'invio di attacchi Bot e Botnet e dalla possibilità di acquistare numeri "verificati" di carte di credito per un solo dollaro. Pensate che con 14 dollari è possibile comprare un'identità completa: nome, cognome, data di nascita, conto bancario e codice fiscale.