Un nanogeneratore che sfrutta l'energia dispersa
03/05/2007
Riesce a ricavarla da moltissime fonti, dagli ultrasuoni alle vibrazioni indotte dal flusso sanguigno.
Ricercatori del Politecnico della Georgia (http://www.gtri.gatech.edu/) hanno prodotto un prototipo di generatore a scala nanometrica che fornisce corrente elettrica continua sfruttando l'energia meccanica dispersa nell'ambiente, dalle vibrazioni meccaniche agli ultrasuoni fino alle vibrazioni prodotte dal flusso sanguigno. Il prototipo, descritto sull'ultimo numero di Science, è formato da un reticolo verticale di nanocavi in ossido di zinco che si muovono all'interno di una piastra-elettrodo di nuova concezione ed è in grado di alimentare micro-apparecchiature che diventano così indipendenti da batterie o fonti di alimentazione esterna.
Secondo Zhong Lin Wang - che ha diretto la ricerca, realizzata grazie ai finanziamenti della della Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA, http://www.darpa.mil/) e della National Science Foundation (NSF, http://www.nsf.gov/) - una volta ottimizzati alcuni parametri di progettazione del prototipo, il nuovo nanogeneratore potrà produrre 4 watt per centimetro cubo, quanto basta per alimentare una vasta gamma di applicazioni nanometriche utili nel campo della difesa, della protezione ambientale e in biomedicina, fra le quali biosensori impiantati nel corpo o nanorobot.
I nanogeneratori sfruttano le particolari proprietà piezoelettriche e semiconduttrici delle nanostrutture in ossido di zinco e arseniuro di gallio che, sollecitate da minime vibrazioni entrano periodicamente in contatto con contatti in platino alloggiati in una di due strutture di supporto. (gg)