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Tecnologie e Società

 

La libera volontà del moscerino
17/05/2007

In assenza di stimoli ambientali mostra un comportamento che si discosta da quello previsto dai più sofisticati modelli stocastici

Il libero arbitrio e il comportamento spontaneo esistono... per il moscerino. È quanto sostiene un gruppo di ricercatori che ha svolto una serie di ricerche in proposito sulla drosofila, dandone conto in un articolo pubblicato sulla rivista on line PLoS ONE (http://www.plosone.org/doi/pone.0000443).

"Gli animali, e in modo particolare gli insetti, sono spesso guardati come complessi robot che rispondono semplicemente a stimoli esterni. Vengono considerati sistemi input-output", affema Bjorn Brembs della Libera Università di Berlino (http://www.fu-berlin.de/). "Quando gli scienziati osservano animali che rispondono in modo differente a stimoli esterni uguali, attribuiscono questa variabilità a errori casuali in un sistema nervoso complesso."

Ricorrendo a una combinazione di sofisticati sistemi automatizzati di registrazione di comportamenti e di complesse analisi matematiche, il gruppo internazionale di ricercatori ha però per la prima volta dimostrato che questa variabilità non può essere dovuta a semplici eventi casuali, ma che essa è generata spontaneamente e in modo non casuale dal sistema nervoso."
L'ambiente in cui sono stati posti e monitorati i moscerini era completamente uniforme e bianco, in modo che i moscerini sottoposti a test non ricevessero stimoli da alcun elemento dell'ambiente; in tal modo le variazioni nella loro traiettoria avrebbero dovuto corrispondere a uno schema simile a quello generato da scelte casuali, con un "segnale" analogo a quello tipico dei rumori di fondo. Le analisi hanno però mostrato che la struttura temporale del comportamento di volo dei moscerini era molto differente da quello casuale e che nessuno dei modelli stocastici di complessità via via crescente sviluppati al calcolatore corrispondeva in modo soddisfacente a quello del volo dei moscerini.

Solamente dopo avere analizzato il comportamento di volo alla luce del modello sviluppato da George Sugihara e Chih-hao Hsieh della Scripps Institution of Oceanography (http://sio.ucsd.edu/) presso l'Università della California a San Diego, i ricercatori si sono convinti che la sua origine era legata alla spontaneità del moscerino. "Abbiamo trovato che ci deve essere una funzione evoluta nel sistema nervoso del moscerino, che porta a variazioni spontanee nel suo comportamento" ha detto Sugihara. "I risultati della nostra analisi indicano un meccanismo che può essere comune a molti animali e che potrebbe formare il fondamento biologico di ciò che esperiamo come ‘libero arbitrio'."

La nozione soggettiva di ‘libero arbitrio' - osservano i ricercatori - è un ossimoro: il termine arbitrio non andrebbe usato se le nostre azioni fossero del tutto casuali, e non sarebbero ‘libere' se fossero completamente determinate causalmente. Se esiste, il libero arbitrio deve dunque trovarsi a metà strada fra caso e necessità, proprio come pare essere il comportamento di volo del moscerino. "La domanda se abbiamo o meno il libero arbitrio sembra posta in modo errato", commenta Brembs. "Se ci chiediamo piuttosto quanto siamo vicini al libero arbitrio, scopriamo che è proprio qui che c'è una differenza fra gli uomini e altri animali."

Ora i ricercatori cercheranno di individuare i geni e i circuiti cerebrali responsabili del comportamento spontaneo del moscerino.

Tratto da "Le Scienze" online

http://www.lescienze.it/














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