1 miliardo di Euro: i danni del software pirata
03/06/2007
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Il settore dell'informatica italiano ha speso ben 1 miliardo di Euro nell'anno 2006 per "cucire" i danni causati dall'uso di software piratato. Questo quando comunicato dal rapporto dell'IDC per Business Software Alliance.
Rispetto agli scorsi anni si evidenzia un leggero calo, circa il 2%: dal 53% di illegalità nel 2005 al 51% nel 2006. Un calo non sufficiente per toglierci dalla lista nera dei Paesi tenuti sotto controllo dal ministero per il Commercio Statunitense; Paesi ove la proprietà intellettuale non è tutelata correttamente.
Altri dati interessanti sono i 250 miliardi di Euro previsti come investimento in applicazioni destinate ai personal computer nei prossimi 4 anni.
Il presidente di BSA Italia, Luca Marinelli, afferma che "resta ancora molto da fare" e che "il trend si inverte anche grazie alla maturità del mercato e alle attività dei produttori che comunicano in maniera efficace i vantaggi di un programma originale."
BSA lavora costantemente con la Guardia di Finanza Italiana per arginare il fenomeno e piccoli ma importanti risultati sembrano pian piano arrivare.
Per saperne di più vi invito a leggere le informazioni riportate nel sito della BSA (http://www.bsa.org/italia/press/newsreleases/BSA-pirateria-stabile-in-Europa-e-in-lieve-calo-in-Italia-secondo-IDC.cfm).