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Tecnologie e Società

 

L'epidemia di Alzheimer prossima ventura
13/06/2007

Il più ampio incremento nella prevalenza della patologia si registrerà in Asia, dove attualmente risiede il 48 per cento dei casi.

Secondo le stime del 2006, nel mondo vivono più di 26 milioni di persone affette da Alzheimer, secondo uno studio della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health (http://www.jhsph.edu/).
Ma le proiezioni al 2050 sono ancora più preoccupanti perché parlano di un numero di pazienti addirittura quadruplicato: 106 milioni. Il risultato è stato presentato alla Conferenza internazionale di prevenzione della demenza
.
(http://www.alz.org/preventionconference/pc2007/overview.asp) che si è tenuta a Washington per iniziativa della Alzheimer’s Association e pubblicato sull’organo ufficiale dell’associazione “Alzheimer’s & Dementia” (http://www.alzheimersanddementia.org/).

“Siamo di fronte a una epidemia globale del morbo di Alzheimer, via via che la popolazione invecchia”, spiega Ron Brookmeyer, primo autore dello studio e capo del Master of Public Health Program della Bloomberg School. “Nel 2050, una persona su 85 nel mondo sarà affetta da questa patologia. Se non verrano attuate alcune misure preventive per rallentarne la progressione si avrà un impatto enorme sulla salute pubblica.”

Il più ampio incremento nella prevalenza della patologia si registrerà in Asia, dove attualmente risiede il 48 per cento dei casi di Alzheimer: si passerà dagli attuali 12 milioni e 650.000 ai 62,85 milioni del 2050 che rappresenteranno il 59 per cento di tutti i casi mondiali. (fc)

Tratto da "Le Scienze" online

http://www.lescienze.it/














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