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Tecnologie e Società

 

L'effetto serra accelera la Terra, per ora
24/06/2007

Nell'arco dei prossimi due secoli la durata del giorno dovrebbe ridursi di 0,12 millisecondi.

Il riscaldamento globale potrebbe avere un altro potenziale impatto: l'accelerazione della rotazione terrestre. Secondo un modello sviluppato al computer da ricercatori del Max Planck Institut per la meteorologia ad Amburgo (http://www.mpimet.mpg.de/), i cambiamenti climatici, scaldando gli oceani, ne fanno espandere il volume, così da aumentare ulteriormente la crescita del livello del mare, già salito di 0,17 metri nel corso dell'ultimo secolo, e da spingere il liquido dalle profondità oceaniche verso le coste.

Come risultato di questo processo, la distribuzione relativa della massa d'acqua tenderà ad allontanarsi dall'equatore e ad avvicinarsi ai poli. In questo spostamento sarebbe coinvolta una quantità d'acqua sufficiente ad alterare leggermente lo spin del pianeta, determinandone un'accelerazione, proprio come quando un pattinatore che gira su se stesso porta le braccia più vicine al corpo.

"La velocità di rotazione della Terra cambia se il suo momento d'inerzia viene alterato dalla ridistribuzione delle masse negli oceani", osserva Felix Landerer, che con alcuni colleghi firma un articolo in proposito sulle Geophysical Research Letters (http://www.agu.org/journals/gl/). In conseguenza di ciò, dai calcoli eseguiti dai ricercatori la durata del giorno terrestre diminuirebbe nei prossimi 200 anni di circa 0,12 millisecondi.

Peraltro, su questo fenomeno operano anche altri fattori, non tutti presi in considerazione dai ricercatori tedeschi, come per esempio lo scioglimento dei ghiacci dell'Antartide e della Groenlandia. "Lo scioglimento dei ghiacci dovrebbe agire in senso opposto, allontanando le masse mobili dall'asse terrestre", dice Richard Ray, geofisico del Goddard Space Flight Center della NASA. "E questo dovrebbe cancellare, almeno in parte, l'effetto previsto."

Anche i cambiamenti nella struttura delle grandi correnti aeree potrebbero esercitare un sia pur piccolo effetto, accelerando o rallentando lo spin del pianeta a seconda della direzione e delle intensità relative dei venti.

Complessivamente, comunque, il riscaldamento terrestre dovrebbe portare sul breve termine a una lieve abbreviazione della durata della giornata, che tuttavia sul lungo termine verrà compensata e sopraffatta dal rallentamento che tendono a esercitare le maree indotte dalla Luna su tutti i materiali fluidi esistenti sul e nel globo terrestre.

"Questo effetto è dell'ordine dei due millisecondi al secolo - nota Ray - e se andiamo abbastanza indietro nel tempo, scopriamo che in un lontano passato la giornata durava 18 ore." (gg)

Tratto da "Le Scienze" online

http://www.lescienze.it/














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