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Posizionamento nei motori di ricerca: qual è il fattore più importante nel 2007?
08/07/2007

Stefano Mc Vey

In passato termini quali: page rank, link popularity, scambio links, links triangolari e mini-nets, link farms dominavano ogni conversazione in ambito SEO e Google catalogava tutti i suoi dati in un unico indice cosicché quando avveniva un aggiornamento del database (mediamente una volta al mese) tutti gli addetti ai lavori attendevano la fine della “Google dance” (così veniva chiamato l'aggiornamento dati i risultati “ballerini”) per verificare quali cambiamenti erano avvenuti e in che modo i lavori e le migliorie avevano inciso nel migliorare il ranking.

I tempi passano e le cose cambiano: il web è diventato talmente grande che Google ha dovuto dividere il proprio indice in due: da una parte i risultati principali, dall'altra quelli supplementari. I risultati supplementari sono tecnicamente inclusi nell'indice di Google ma vengono omessi nei risultati di ricerca lasciando la possibilità agli utenti di accedervi solo dall'ultima pagina dei risultati principali. Per le pagine ottimizzate per determinate parole chiave che finiscono nell'indice dei risultati supplementari non c'è dunque alcuna chance di posizionamento ottimale.

E' vero che ora, come in passato, una verità è rimasta ancora invariata: il posizionamento di qualsiasi parola chiave è stato e continua ad essere derivato dai links e, in modo particolare, dai testi di ancoraggio dei links utilizzati da altri siti. E' infatti principalmente questa informazione che consente a Google di capire e determinare quali siano i contenuti di un sito.

Il Page Rank (http://www.cduweb.com/articoli/funzionamento-motori-di-ricerca/google/page-rank-3.html), fattore che ha rappresentato probabilmente il “re” della scena in quanto gli sforzi dei seo marketers sono andati soprattutto nella direzione di riuscire ad elevare questo elemento, ha negli ultimi anni perso gran parte della sua importanza ed oggi possiamo ormai dire che non è più da considerare un elemento determinante per il posizionamento (http://www.cduweb.com/).

Quel è dunque il principale fattore del posizionamento nel 2007?
La risposta è: la Google Cache, ovvero la frequenza con cui lo spider di Google visita ed indicizza il sito aggiornando la sua copia di memoria cache nell'indice.

Se facciamo su Google una ricerca su un determinato dominio (ad esempio il dominio della CNN)

Google ci mostra tutte le pagine web del sito incluse nel suo indice, partendo dalla home page (si veda figura in basso).

IMMAGINE 1: http://www.cduweb.com/immagini/posizionamento2007-1.gif

Si noterà che accanto al link Google ci mostra l'informazione “Copia Cache” cliccando sul cui link si accede all'ultima versione della pagina indicizzata e immagazzinata da Google.

IMMAGINE 2: http://www.cduweb.com/immagini/posizionamento2007-2.gif

Abbiamo compiuto questa ricerca in data 11 maggio ed è possibile notare come la copia cache sia del giorno 10 maggio, per cui si vede che Google ha provveduto all'indicizzazione della pagina appena il giorno prima.

In altri casi è possibile notare come Google arriva ad indicizzare riaggiornando la copia cache anche ogni giorno e persino, in casi più rari, più volte al giorno.

Questo comportamento dello spider non è uniforme per tutti i siti. Provate a fare delle ricerche analoghe su Google per altri siti e vedrete che in alcuni casi la copia cache è “vecchia” di diversi giorni e in diversi casi perfino di un mese ed oltre.

Perché dunque la CNN riceve un trattamento così favorevole da parte dello spider di Google, diversamente da molti altri siti? Il motivo è semplice. La CNN è un sito ritenuto altamente autorevole, molto più di tanti altri siti/pagine web. I contenuti del sito CNN vengono aggiornati più volte al giorno per cui offrono contenuti “freschi” ed attuali provenienti da una fonte importante ed autorevole: è questo che stimola lo spider a visitare frequentemente il sito.

Maggiore è l'aggiornamento dei contenuti e il livello di autorevolezza di un sito, maggiore è, conseguentemente, la frequenza della visita dello spider. L'autorevolezza è il frutto che deriva dall'apprezzamento dell'utenza mediante links, feed rss, e molto altri modi di cui abbiamo in passato parlato molte volte su queste pagine.

La strada da seguire quindi è chiara: offrire contenuti sempre nuovi e interessanti per ottenere un apprezzamento sempre maggiore da parte dell'utenza accedendo il proprio livello di autorevolezza.

La frequenza dell'aggiornamento della cache, in questa operazione, è il fattore da tenere sotto osservazione, poiché svela come viene considerato il sito da Google essendo la cache il fattore che indica lo “stato di salute” del sito.

Stefano Mc Vey
Seo marketing e Posizionamento Siti

http://www.cduweb.com/articoli/funzionamento-motori-di-ricerca/google/2007.html














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