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Tecnologie e Società

 

I giorni torridi prossimi venturi
12/07/2007

L'aumento del numero delle ondate di calore sarebbe correlato all'emisione di gas serra.

Entro la fine del secolo il numero di giorni pericolosamente caldi potrebbe aumentare dal 200 al 500 per cento nell'area del Mediterraneo se l'attuale tendenza all'aumento delle emissioni di gas serra nell'atmosfera dovesse continuare. La Francia sarebbe il paese soggetto al maggior incremento nel numero di giornate con temperature estremamente torride.

E' questo il risultato di uno stuio condotto da ricercatori dello International Centre for Theoretical Physics di Trieste (http://www.ictp.trieste.it/), e della Purdue University di West Lafayette (http://www.purdue.edu/), in Indiana, pubblicato sull'ultimo numero delle "Geophysical Research Letters" (http://www.agu.org/pubs/crossref/2007/2007GL030000.shtml).

"Il Mediterraneo è una regione particolarmente vulnerabile ai cambiamenti climatici in termini di impatto sullo stile di vita degli abitanti della regione", ha sottolineato Filippo Giorgi, che dirige la sezione di fisica della Terra dell'International Centre for Theoretical Physics, ricordando l'ondata di calore che colpì l'Europa nell'estate 2003 che provocò in Italia un eccesso di morti rispetto all'anno precedente pari a circa 3000 unità, e addirittura di 15.000 unità in Francia.

Lo studio ha anche mostrato che una riduzione nell'emissione dei gas serra potrebbe ridurre del 50 per cento l'intensificazione del numero di giornate estremamente torride. "La soglia dell'evento del 2003 sarà comunque superata in entrambi gli scenari", ha osservato Noah S. Diffenbaugh, coautore della ricerca. "Abbiamo infatti trovato che una diminuzione nell'emissione dei gas serra può ridurre grandemente l'impatto, ma gli effetti negativi si vedranno comunque, anche con emissioni ridotte."

"Oltre ai rischi per la salute, le temperature anormalmente elevate potrebbero avere un impatto sull'economia di queste ragioni, ivi incluse le aree metropolitane di città come Roma, Parigi e Barcellona" ha detto Jeremy Pal, anch'egli co-autore della ricerca. (gg)

Per approfondire: La lunga estate calda (http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/La_lunga_estate_calda/1303386), sul numero di Le Scienze in edicola a Giugno.

Tratto da "Le Scienze" online

http://www.lescienze.it/














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