Crescita record per il mercato delle energie rinnovabili
15/07/2007
Secondo il rapporto UNEP questo mercato ha raggiunto una massa critica tale da poter resistere anche se il prezzo del petrolio scendesse sotto i 40 dollari.
A livello globale, gli investimenti nelle energie rinnovabili sono in rapida crescita, con 70,9 miliardi di dollari di nuovi investimenti nel 2006, pari a un incremento del 43 % rispetto all'anno precedente e la tendenza pare confermata anche per il 2007. È questo il dato più eclatante riportato nel rapporto Global Trends in Sustainable Energy Investment 2007 (http://www.sefi.unep.org/) appena pubblicato dall'UNEP (http://www.unep.org/), che presenta un quadro dello stato attuale dello sviluppo delle energie rinnovabili (RE) e dell'efficienza energetica (EE).
In particolare, i settori che vedono i più elevati livelli di investimento sono quelli eolico, solare e dei biocombustibili, riflettendo la maturità delle tecnologie, l'esistenza di incentivi politici, e le aspettative degli investitori. In questo ambito i livelli di investimento negli Stati Uniti e nell'Unione Europea a 27 sono paragonabili, anche se negli Stati Uniti i flussi finanziari provengono dal settore privato molto più di quanto non avvenga in UE. Cina, India e Brasile sono invece i paesi in via di sviluppo che si stanno adeguando con maggior velocità a questa tendenza negli investimenti.
Nel rapporto si osserva che gli investimenti nelle energie sostenibili sono sostenuti da una serie di provvedimenti di carattere politico e amministrativo, che in molti paesi includono un ampio spettro di misure tariffarie e agevolazioni fiscali, che complessivamente riescono a creare un ambiente globalmente stabile, utile a una crescita continua del settore. "Questo mercato - prosegue il rapporto - ha raggiunto una massa critica tale per cui, anche se il prezzo del petrolio scendesse al di sotto dei $40, gli investimenti probabilmente rallenterebbero in alcune aree, ma comunque non stagnerebbero."
L'investimento in ricerca e sviluppo (R&S) è arrivato a toccare i 16,3 miliardi di dollari contro i 13 miliardi di dollari del 2005. Tuttavia, nota il rapporto, l'Europa dei 27 in questo ambito sembra un poco in ritardo, a causa del coinvolgimento relativamente più basso del settore privato. In Europa questo infatti copre il 55% della R&S, contro il 64% che si ha negli Stati Uniti e addirittura il 75% del Giappone.
Anche il mercato dell'efficienza energetica è significativo, prosegue il rapporto, anche se appare in una certa misura "invisibile". Il segmento più visibile di questo mercato è rappresentato dall'investimento in tecnologie, che nel 2006 ha toccato gli 1,1 miliardi di dollari, contro i 710 milioni dell'anno precedente.
Il rapporto nota infine un progressivo spostamento dei capitali verso i paesi in via di sviluppo, che nel 2006 hanno visto i maggiori investimenti privati. Cina, India e Brasile rappresentano al momento i principali produttori e i principali mercati per le energie sostenibili. (gg)