La primavera artica è sempre più precoce
19/07/2007
Uno studio conferma per le regioni settentrionali un fenomeno già osservato a latitudini più basse.
La primavera artica arriva con alcuni settimane di anticipo rispetto a un decennio fa: è quanto sostengono i ricercatori dell'Università di Aarhus di Roskilde (NERI, http://www.au.dk/en), in Danimarca, e dell'Università di Copenhagen (http://www.ku.dk/english/), sull'ultimo numero della rivista "Current Biology".
"Nonostante le incertezze che riguardano la questione del riscaldamento globale nel prossimo secolo, esiste una documentazione coerente dei cambiamenti climatici sul breve periodo, ed è proprio nell'ambiente artico", ha commentato Tokee T. Hoeye, del istituto nazionale di ricerca ambientale dell'Università di Aarhus.
"Il nostro studio conferma ciò che molte persone pensano già, e cioè che le stagioni stanno cambiando e che non siamo di fronte a uno o due anni di caldo in eccesso, ma di un trend ormai stabilizzato che dura da più di decennio." Per scoprire gli effetti del riscaldamento, i ricercatori danesi si sono avvalsi della fenologia, lo studio della scansione temporale dei segni dell’arrivo della primavera che si possono osservare in piante, farfalle, uccelli e altre specie.
Le variazioni fenologiche sono considerate uno dei segnali chiari i più rapidi della risposta biologica alle temperature crescenti, ha spiegato Hoye. I risultati di quest'ultimo studio confermerebbero dati analoghi relativi a zone con i climi molto più caldi: un recente studio ha riportato un anticipo di 2,5 giorni al decennio per le piante europee e di 5,1 giorni al decennio per le piante per animali e piante in tutto il pianeta.
Utilizzando il più ampio insieme di dati finora a disposizione per quanto riguarda la regione artica, i ricercatori hanno documentato un anticipo molto rapido indotto dal clima nella fioritura, emergence che nella disposizione delle uova in un’ampia gamma di specie.
Viene mostrato infatti che le date di fioritura di sei specie di piante così come del ritorno in piena attività di 12 specie di artropodi e delle data di inizio della covata di tre specie di uccelli hanno subito un avanzamento in alcuni casi di ben 30 giorni durante l'ultimo decennio. Il dato medio per tutte le sedi di dati è stato di 14,5 giorni di anticipo per decennio. (fc)