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Tecnologie e Società

 

Il piacere di pagare le tasse
22/07/2007

Secondo gli autori dello studio, i risultati della ricerca rafforzano l'idea che nell'uomo ci sia un autentico senso dell'altruismo.

Volete stimolare il vostro centro del piacere? Pagate le tasse e date qualcosa in più in beneficenza. Almeno questo è quanto sostengono alcuni ricercatori dell'Università dell'Oregon (http://www.uoregon.edu/) - uno psicologo cognitivista e due economisti - sulla scorta di una ricerca di cui pubblicano i risultati sull'ultimo numero di "Science".

A 19 volontari, tutte donne, i ricercatori hanno consegnato 100 dollari, esaminandone le reazioni cerebrali con la risonanza magnetica funzionale quando decidevano se trasferire o meno quel denaro, seguendone il tragitto digitale sul monitor di un computer, a un'opera di beneficenza attraverso il meccanismo della "mandatory taxation" in vigore negli Stati Uniti e in certo qual modo paragonabile alla nostra scelta del 5 per mille. Le partecipanti avevano anche la possibilità di aggiungere un ulteriore versamento in proprio.

I ricercatori hanno così scoperto che due regioni evolutivamente antiche - il nucleo caudato e il nucleo accumbens - si attivavano quando i soggetti vedevano i soldi versati all'ente eventualmente scelto; attivazione che era anche superiore quando veniva versato volontariamente denaro in più e non solo in compensazione, attraverso appunto la "mandatory taxation", di parte delle tasse da pagare. Le regioni coinvolte sono le stesse che si attivano quando vengono soddisfatti bisogni di base, come per esempio quello di cibo o di contatto sociale.

"La cosa sorprendente - ha detto lo psicologo Ulrich Mayr - è che in una situazione in cui il vostro denaro viene semplicemente dato ad altri, senza che voi abbiate libertà di scelta, il vostro centro della ricompensa si attiva comunque. Non penso che la gran parte degli economisti lo avrebbe mai sospettato. Questo rinforza l'idea che nell'uomo ci sia dell'autentico altruismo."

"L'attivazione di questa fondamentale, primitiva parte del cervello - ha aggiunto l'economista William T. Harbaugh - è superiore quando date i soldi a un'organizzazione no profit per aiutare altre persone. Inoltre, l'attivazione è ancora superiore quando il denaro è dato volontariamente, anche se in forma anonima. È un risultato che mi pare sorprendente, e ottimistico."

Lo studio, aggiunge Mayr, riflette l'azione di bilanciamento affidata a ogni società. "Ciò che questo risultato indica a chi è preposto alla politica fiscale è che non tutte le tasse sono considerate cattive. Pagare le tasse può rendere contenti i cittadini. I cittadini sono, sia pure in grado variabile, anche altruisti."

Resta una serie di questioni, ammette Harbaugh, per esempio: "Noi abbiamo mostrato che le persone sono propense a pagare una tassa che è devoluta a un ente di beneficenza, come una banca alimentare. Ma supponiamo che la tassa sia iniqua. Che cosa succede?" (gg)

Tratto da "Le Scienze" online

http://www.lescienze.it/














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