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Tecnologie e Società

 

Molti "tecnodipendenti" tra gli adolescenti
07/10/2007

Tali casi, possono preludere, se non vengono messe in atto adeguate contromisure, ad altri e ben più gravi comportamenti, quali per esempio il gioco d’azzardo.

L'uso del telefono cellulare, di Internet e delle nuove tecnologie produce comportamenti disfunzionali nel 20 per cento degli adolescenti italiani: è quanto emerge da una ricerca del Cnr e coordinata da Daniele La Barbera dell’Università di Palermo.

Lo studio ha riguardato un campione di circa 2.200 studenti delle scuole superiori e, come si legge nel resoconto pubblicato su “Focus .it”, periodico dell’Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Iit-Cnr, http://www.iit.cnr.it/), ha dato risultati inequivocabili quanto allarmanti.

Un ragazzo su cinque, in sostanza, trascorre molte ore a contatto con il computer o con altri apparecchi di elettronica di consumo, con forme di attaccamento quasi maniacali che fanno parlare di un atteggiamento eccessivamente “immersivo”. Tali casi, possono preludere, se non vengono messe in atto adeguate contromisure, ad altri e ben più gravi comportamenti abusanti, quali per esempio il gioco d’azzardo.

“Il cellulare, lo schermo aperto sul mondo virtuale – spiega psichiatra Vittorino Andreoli, in un’intervista a corredo dello studio “sono protesi che non servono a muovere i muscoli, ma la mente: si può parlare di protesi di sostituzione di regole di comportamento la cui introduzione avrebbe imposto una precisa rieducazione degli adolescenti. Non solo: la fruizione eccessiva di Internet è contraria alla socialità intesa come relazione e conduce a una forma di ‘autismo digitale’ dove alle persone si sostituisce la loro immagine virtuale”. (fc)

Tratto da "Le Scienze" online

http://www.lescienze.it/














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