I microrganismi isolati dai campioni più recenti e fatti crescere in coltura erano in grado di replicarsi molto velocemente, raddoppiando di numero ogni due giorni in media.
Il patrimonio genetico di antichi microrganismi rimasti per secoli congelati nel ghiaccio potrebbero tornare a vivere con lo scioglimento dei ghiacciai, secondo una ricerca pubblicata sui “Proceedings of the National Academy of Sciences”.
Stado a quanto affermano i ricercatori della Rutgers University (http://www.rutgers.edu/), nel New Jersey e della Boston University (http://www.bu.edu/), il risultato è significativo perché finora gli studiosi non sono riusciti a dire una parola definitiva sulla possibilità che il DNA possa riprendere funzionare in una cellula dopo che è rimasto congelato per lungo tempo.
Kay Bidle e colleghi hanno provato a fondere cinque campioni di ghiaccio risalenti a un’epoca compresa tra 100.000 e 8 milioni di anni fa alla caccia di microrganismi intrappolati. In seguito hanno valutato lo stato di conservazione delle cellule e quanto fosse intatto il DNA in esse contenuto.
“I risultati sono stati sorprendenti: i microrganismi isolati dai campioni più recenti e fatti crescere in coltura erano in grado di replicarsi molto velocemente, raddoppiando di numero ogni due giorni in media. Per contro, gli organismi dei campioni più antichi crescono, più lentamente, raddoppiando di numero in 70 giorni”, ha commentato Bidle. (fc)