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Tecnologie e Società

 

Verso l'elettronica del futuro
20/10/2007

Questo metodo diretto di deposizione fornisce un migliore controllo sugli schemi risultanti e semplifica il processo di fabbricazione di strutture funzionali rispetto alle tecniche fotolitografiche convenzionali o al microstampaggio.

La possibilità di assemblare materiali funzionali come nanoparticelle metalliche in architetture predefinite è di grande interesse per la nanotecnologia per le possibili applicazioni nella fabbricazione di circuiti elettronici di nuova generazione.

Ora un passo in avanti in tale direzione è stato fatto grazie a una ricerca della Northwestern University (http://www.northwestern.edu/) che ha dimostrato la possibilità di realizzare una sonda a nanosorgente (nanofountain probe, NFP) di terza generazione. L’NFP è un chip sonda a sbalzo montato su un microscopico a forza atomica in grado di depositare nanoparticelle di oro su un substrato di silicio.

“Questo metodo diretto di deposizione fornisce un migliore controllo sugli schemi risultanti e semplifica il processo di fabbricazione di strutture funzionali rispetto alle tecniche fotolitografiche convenzionali o al microstampaggio,” ha spiegato Horacio D. Espinosa, docente di ingegneria meccanica della Northwestern e coautore dell’articolo apparso sulla rivista “Langmuir”. (fc)

Tratto da "Le Scienze" online

http://www.lescienze.it/














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