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Tecnologie e Società

 

Precisazioni sul formato ODF
31/10/2007

Riceviamo e pubblichiamo volentieri questa email inviataci da Italo Vignoli

Noema Staff

Negli ultimi giorni, ho letto alcuni articoli in cui The Open Document Foundation, Inc., un'organizzazione non profit di diritto statunitense nata per iniziativa di alcuni individui per promuovere delle modifiche allo standard ISO/IEC 26300 Open Document Format, viene confusa con la ODF Alliance (http://www.odfalliance.org/), l'organizzazione che raccoglie tutti gli enti e le aziende (la lista completa è sul sito) che promuovono e sostengono l'adozione dello standard, e che collabora con l'OASIS (http://www.oasis-open.org/) all'evoluzione dello standard stesso.

Il fatto che The Open Document Foundation, Inc. abbia abbandonato l'ODF a favore di un altro formato sviluppato dal W3C non ha nessun tipo di impatto né sullo stato dell'ODF né sulla sua evoluzione: il formato standard ISO/IEC 26300 gode di eccellente salute ed è riconosciuto e adottato da un numero sempre maggiore di Paesi in tutti i continenti. Tutte le informazioni relative all'ODF si trovano sul sito dell'ODF Alliance, mentre i più curiosi possono trovare qualche informazione in più su The Open Document Foundation, Inc. e alcuni dei suoi membri principali in questo post di Rob Weir (http://www.robweir.com/blog/2007/10/cracks-in-foundation.html).

Cordiali saluti, Italo Vignoli (per l'Associazione PLIO)

http://www.robweir.com/blog/2007/10/cracks-in-foundation.html














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