Nel Febbraio 2000, durante una missione dello Space Shuttle Endeavour, la NASA ha utilizzato per dieci giorni consecutivi un radar per compiere rilievi della superficie terrestre. Il risultato è una mappa topografica del nostro Pianeta estremamente dettagliata, con una risoluzione orizzontale di 30 metri e di soli 10 in verticale (anche se non comprende proprio tutta la superficie terrestre ma una fascia compresa tra i 60° di latitudine Nord e il 56° di latitudine Sud, dove comunque vive il 95% della popolazione mondiale).
La divulgazione di questa mappa, la più dettagliata esistente, è stata oggetto di disputa tra la NASA e il Pentagono. Se può essere infatti molto utile per prevedere inondazioni e catastrofi, può essere usata anche per scopi non pacifici (come l'individuazione di bersagli), per i quali vuole impiegarla il Pentagono garantendosi che nessun'altro possa utilizzarla.
All'inizio di Dicembre è stato raggiunto un compromesso che consente la divulgazione solo della parte riguardante gli Stati Uniti e solo ai ricercatori, mentre il resto rimane disponibile solo al Pentagono, anche se la NASA conta di superare i problemi di sicurezza e rendere pubblico l'intero database.