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Tecnologie e Società

 

Lenti a contatto per una vista da Superman
27/01/2008

Il prototipo è stato finora testato per garantirne la sicurezza sanitaria.

Da Terminator in poi i film ci hanno abituato a pensare a occhi bionici in grado di zoomare su una scena, ottenere istantaneamente informazioni sull'oggetto o la persona osservata, o navigare in Internet. Anche se siamo lontani da queste prestazioni, un primo passo verso un simile "super-occhio" è stato fatto da alcuni ricercatori dell'Università di Washington (http://www.washington.edu/). Il gruppo di ricerca diretto da Babak Parviz è infatti riuscito per la prima volta a dotare una lente a contatto biologicamente sicura di un microchip elettronico.
Il prototipo - presentato a un convegno dell'Institute of Electrical and Electronics Engineers (http://www.ieee.org/portal/site) - contiene un circuito e una serie di diodi che emettono luce rossa. "Guardando attraverso queste lenti potreste vedere ciò che viene generato dal display come sovrapposto al mondo esterno", dice Parviz.

"Si tratta per ora di un piccolo passo in questa direzione, ma penso che sia estremamente promettente. E' possibile ogni sorta di applicazioni - osservano i ricercatori - anche se noi non ci abbiamo ancora pensato. Il nostro scopo era quello di dimostrare la fattibilità della tecnologia di base e assicurarci che fosse sicura e sana".

La produzione di queste lenti ha posto problemi particolari, in quanto i materiali flessibili e sanitariamente sicuri normalmente utilizzati per le lenti a contato sono organici e molto delicati, mentre quelli necessari ai circuiti elettrici sono inorganici e contengono per lo più sostanze tossiche.

Per questo i ricercatori hanno costruito circuiti formati da strati di metallo spessi solamente pochi nanometri, mentre la lunghezza dei diodi non eccede il terzo di millimetro. Per mettere insieme il tutto sono poi state utilizzate tecniche di microfabbricazione che sfruttano il cosiddetto autoassemblaggio e il tutto è isolato da ogni possibile fonte di contatto con il corpo da un sottile strato plastico flessibile. (gg)

Tratto da "Le Scienze" online

http://www.lescienze.it/














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