L'epidemia di AIDS a cui abbiamo assistito in questo ultimo quarto di secolo non sarebbe la prima.
Ricercatori della Harvard Medical School (http://hms.harvard.edu/hms/home.asp) hanno identificato un gene in una specie di scimmie asiatiche del genere Macaca che si è evoluto come difesa contro i lentivirus, il gruppo di virus a cui appartiene anche l'HIV. Insieme ad alcuni altri dati ciò porterebbe a concludere che l'epidemia di AIDS a cui abbiamo assistito in quest'ultimo quarto di secolo non sarebbe la prima nella storia evolutiva dei primati e dell'uomo.
Come scrivono R. M. Newman e colleghi in un articolo su PLoS Pathogens (http://pathogens.plosjournals.org/perlserv/?request=index-html&issn=1553-7374), il gene in questione, TRIM5-CypA, è un ibrido di due geni cellulari esistenti, TRIM5 e CypA. La loro combinazione produce una proteina in grado di bloccare l'infezione da virus strettamente correlati all'HIV. Ciò che ha sorpreso i ricercatori è che questa è la seconda volta che essi identificano un gene TRIM5-CypA nelle scimmie; un gene ibrido del tutto analogo, chiamato TRIMCyp, era stato infatti scoperto nel 2004 nell'aoto dalle tre strisce (Aotus trivirgatus) del Sud America.
Normalmente, quando sequenze simili di DNA sono presenti in uno stesso punto del genoma di due specie differenti si ritiene che che esse si siano evolute una volta sola in un antenato comune alle due specie. Tuttavia questo non è il caso dei geni TRIM5-CypA e TRIMCyp. Infatti il gene TRIM5-CypA non è stato rinvenuto in alcuna specie altra specie correlata al macaco asiatico, mentre il gene TRIMCyp non è stato rinvenuto in alcuna altra specie strettamente imparentata all'aoto dalle tre strisce.
I ricercatori ne deducono che i due geni si siano dunque evoluti in momenti differenti, anche perché pur producendo proteine molto simili, a livello di DNA appare chiaro che le sequenze degli eventi molecolari che hanno condotto alla formazione dei due geni ibridi devono essere state diverse.
Questo fenomeno di evoluzione convergente suggerisce a sua volta che la combinazione dei geni TRIM5 e CypA fornisca un buon vantaggio evolutivo ai loro portatori, preservando le popolazioni da infezioni da parte di virus preistorici correlati ai moderni virus dell'AIDS. Anche in tempi remoti potrebbero dunque esserci state epidemie analoghe all'AIDS. (gg)