Nella ricerca l’attenzione è stata focalizzata su persone con una mutazione a carico di un gene che influisce sulla capacità dell’organismo di metabolizzare l’alcol.
Numerosi studi osservativi hanno riferito in passato come il consumo di alcol sia da ritenere un fattore di rischio per l’ipertensione, senza tuttavia chiarire il peso relativo di altri fattori quali la dieta, il fumo di sigaretta, l’esercizio fisico e il livello socio-economico. I trial clinici che studiano tale legame sono infatti difficili da mettere in atto e hanno un periodo di follow-up limitato.
Ora uno studio coordinato da Sarah Lewis del Department of Social Medicine, dell’Università di Bristol (http://www.epi.bris.ac.uk/), in Gran Bretagna, ha utilizzato un approccio originale focalizzando l’attenzione su soggetti portatori di una mutazione a carico di un gene che influisce sulla capacità dell’organismo di eliminare l’alcol.
Quest’ultimo infatti viene metabolizzato inizialmente in un composto intermedio, l’acetaldeide, che viene successivamente metabolizzata e poi eliminata dall’organismo. L’enzima principalmente responsabile di questa eliminazione è l’alcol deidrogenasi 2 (ALDH2).
In alcune persone, una mutazione genetica porta all’incapacità di metabolizzare l’acetaldeide e causa l’accumulo di questa sostanza dopo l’assunzione di alcol.
La mutazione è molto comune in alcune popolazioni asiatiche e determina, nei soggetti portatori, rossore in volto dopo il consumo e sintomi quali nausea intensa e cefalea. Tali soggetti tendono ad assumere una quantità di alcol molto limitata.
I ricercatori hanno preso in considerazione diversi genotipi per l'ALDH2, confrontando i valori di pressione arteriosa tra coloro che hanno tale mutazione - il genotipo *2 *2 – con coloro che non ce l'hanno, indicati come genotipo *1 *1.
Lo studio ha trovato che gli individui con il genotipo *1 *1 che consumavano 3 unità di alcol al giorno mostravano una pressione notevolmente più alta di quelli col genotipo *2 *2 , che tendono a bere solo piccole quantità di alcol.
Secondo lo stesso Lewis: “Questo studio mostra che il consumo di alcol può incrementare la pressione arteriosa in misura notevole anche tra i bevitori moderati, più di quanto stimato finora. Occorrono tuttavia studi ulteriori che confermino questi risultati, migliorando la precisione delle nostre stime". (fc)