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Tecnologie e Società

 

Evitare il rischio di ecomigrazione
28/11/2008

Solo se si investe sulle aree colpite da problemi ambientali è possibile rendere meno pressante l’urgenza della migrazione.

Siccità, alluvioni ed eventi meteorologici estremi sono gli effetti più evidenti previsti dai modelli di cambiamento climatico. Una nuova ricerca pubblicata sulla rivista “Human Ecology” (http://www.springerlink.com/content/101592/) sottolinea ora il rischio di un drammatico esodo umano dalle regioni più colpite, un fenomeno denominato ecomigrazione.

In seguito al disastro ambientale determinato dall’uragano Katrina negli Stati Uniti, Rafael Reuveny dell’Indiana University (http://www.indiana.edu/) ha cominciato a studiare il ruolo del degrado ambientale sulle migrazioni umane, con particolare riguardo per i possibili conflitti violenti che emergono nelle aree che ospitano gli sfollati.

Secondo quanto riportato nell’articolo, le popolazioni colpite spesso non hanno altra scelta se non quella di lasciare le proprie case. Quanto più è ampia la migrazione e quanto più è breve l’arco di tempo in cui si verifica, tanto più difficile è il processo di assorbimento del fenomeno e tanto maggiore è il rischio di conflitti.

L’analisi di Reuveny ha preso in considerazione tre casi: quello della Dust Bowl, la serie di tempeste di polvere che colpirono le praterie degli Stati Uniti e del Canada tra il 1933 e il 1939; del Bangladesh a partire dagli anni cinquanta e dell’Uragano Katrina del 2005, mostrando come opportune politiche pubbliche possano alleviare in gran parte la pressione sociale dovuta alle emigrazioni.

In particolare, se si investe per tempo sulle aree colpite da problemi ambientali è possibile non solo rendere meno pressante l’urgenza della migrazione, ma anche abbreviare il tempo necessario per il ritorno alla normalità.
Tali misure dovrebbero essere tenute in considerazione in una prospettiva futura, in cui la sovrappopolazione di molte aree del Pianeta verrà a intrecciarsi con fenomeni meteorologici estremi innescati dal cambiamento climatico. (fc)

Tratto da "Le Scienze" online

http://www.lescienze.it/














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