Le emissioni di CO2 fotografate da Envisat
07/12/2008
Le immagini raccolte mostrano anche a prima vista estesi pennacchi nell’aria europea più popolata, quella che si estende dalla regione di Amsterdam nei Paesi Bassi, fino a Francoforte, in Germania.
Utilizzando i dati dello strumento SCIAMACHY a bordo del satellite per studi ambientali Envisat dell’ESA (http://envisat.esa.int/), gli scienziati hanno rivelato per la prima volta di ossido di carbonio atmosferico a livello regionale.
Secondo le stime ogni anno vengono rilasciati in atmosfera circa 30 miliardi di tonnellate di biossido di carbonio. L’ultimo rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC, http://www.ipcc.ch/), prevede che tale immissione possa determinare un aumento della temperatura con un innalzamento dei livelli del mare e un aumento della frequenza degli eventi atmosferici estremi.
Michael Buchwitz dell’Institute of Environmental Physics (IUP) dell’Università di Brema, in Germania, e colleghi hanno rivelato il segnale relativamente debole del CO2 e atmosferico dovuto a emissioni regionali su tutta l’Europa grazie alle rilevazioni di Envisat tra il 2003 e il 2005. Le immagini raccolte mostrano anche a prima vista estesi pennacchi nell’aria europea più popolata, quella che si estende dalla regione di Amsterdam nei Paesi Bassi, fino a Francoforte, in Germania.
"I flussi naturali di CO2 tra l’atmosfera e la superficie della terra sono tipicamente molto più copiosi di quelli dovuti alle emissioni umane, il che rende la rivelazione delle emissioni regionali estremamente difficoltoso", ha spiegato Buchwitz. "ciò tuttavia non significa che i flussi antropogenici siano meno importanti. In effetti è vero il contrario poiché i flussi di origine umana sono unidirezionali, mentre flussi naturali avvengono in entrambe le direzioni. Ciò dà luogo a concentrazioni atmosferiche di biossido di carbonio più alte nella prima metà dell’anno mentre i livelli si abbassano nella seconda metà con un minimo che viene raggiunto nel mese di agosto.” (fc)