Le immense eruzioni sulfuree del Cretaceo
12/12/2008
Hanno rilasciato in atmosfera ogni anno un quantitativo di zolfo dieci volte superiore a quello che oggi emesso da tutte le attività umane.
Le immani eruzioni vulcaniche che si verificarono alla fine del Cretaceo, 65 milioni di anni fa circa, provocarono una immissione in atmosfera di quantitativi di ossidi di zolfo molto superiori a quanto finora reputato. A dimostrarlo è una ricerca condotta da un gruppo di geofisici della Open University a Milton Keynes (http://www.open.ac.uk/), che la illustrano in un articolo pubblicato sull'ultimo numero di "Science".
L'entità delle emissioni è risultata tale da rilanciare l'ipotesi che queste eruzioni abbiano costituito la causa prima, o quantomeno una concausa molto significativa delle estinzioni di massa della fine di quel periodo. Finora questa teoria era apparsa più debole di quella che sostiene che la scomparsa dei dinosauri sia stata legata alle conseguenze dell'impatto sulla Terra di un asteroide, soprattutto per la difficoltà di valutazione dei quantitativi di gas emessi in quel periodo di intesa attività vulcanica.
Ora i ricercatori diretti da Stephen Self sono riusciti ad analizzare una serie di campioni delle antiche lave basaltiche ricavati da formazioni rocciose del Deccan, i cosiddetti Trappi del Deccan, in India. Esaminando questi campioni i geologi hanno trovato rare inclusioni vetrose e concrezioni minerali che hanno preservato le informazioni relative al contenuto di zolfo e di cloro presente in quei magmi. Dall'analisi quantitativa di tali tracce i ricercatori hanno potuto stabilire che tali magmi devono aver rilasciato in atmosfera ogni anno un quantitativo di zolfo 10 volte superiore a quello che attualmente viene emesso da tutte le attività umane. (gg)