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Tecnologie e Società

 

Prevenire, invece di restaurare
22/12/2008

Applicata per ora su antichi manufatti artistici come il david di Michelangelo, la tecnica può anche essere impiegata in campo ingegneristico e medico.

Calcolare gli imminenti punti di frattura di una struttura sulla base di una semplice procedura di scansione, i cui risultati digitalizzati sono elaborati da un apposito software di simulazione: è quanto sono riusciti a fare Vadim Shapiro dell'Università del Wisconsin a Madison e Igor Tsukanov della Florida International University che hanno applicato la tecnica da loro sviluppata al David di Michelangelo.

"Si tratta del frutto di una tecnica innovativa per eseguire ricerche ingegneristiche in loco su manufatti fisici", ha spiegato Shapiro alla conferenza di presentazione della loro tecnica, chiamata Scan and Solve, alla International Conference on Computational and Experimental Engineering and Sciences (http://icces.org/cgi-bin/ices08/pages/index) in corso a Honolulu, nelle Hawaii. "Il calcolo diventa semplice, e permette di evitare una serie di passaggi intermedi che comportano l'amplificazione degli errori nei calcoli."

Una delle prime struttura a cui i ricercatori hanno applicato la loro tecnica diagnostica, è stato il David di Michelangelo, individuando i punti sottoposti a maggiore sforzo e potenzialmente a rischio di rottura. Un'altra struttura presa in esame è stato lo scheletro fossile di triceratopo conservato presso il Museo di storia naturale della Smithsonian Institution (http://www.mnh.si.edu/).

In questo modo, osservano i ricercatori, i conservatori e restauratori potranno intervenire con operazioni di conservazione e consolidamento prima che il danno diventi evidente. La tecnica peraltro può essere naturalmente estesa a tutte le strutture ingegneristiche e per quanto trovi la sua più immediata e semplice applicazione alle strutture statiche, a tecnica è applicabile anche a quelle in movimento.

In particolare, osservano Shapiro e Tsukanov, hapiro dell'Università del Wisconsin a Madison e Igor Tsukanov, può essere agevolmente applicata ai componenti di una macchina e alle ossa del corpo umano. "Combinando Scan and Solve con le attuali tecniche di visualizzazione medica possiamo fare un passo in avanti nella medicina personalizzata, introducendo nella clinica ortopedica l'analisi degli stress e permettendo un migliore posizionamento e adattamento delle protesi alla qualità dell'osso e all'attività del paziemnte, ha concluso Tsukanov. (gg)

Tratto da "Le Scienze" online

http://www.lescienze.it/














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