Cina ancora censura. Stavolta la vittima è Obama
23/01/2009
Mentre il mondo pende dalle labbra del neo Presidente degli Stati Uniti Barak Obama, la Cina censura il suo discorso.
Il discorso, o meglio la parola censurata, è comunismo.
Se avete ascoltato ieri il discorso di Obama, in alcuni passaggi il neo Presidente ha parlato di comunismo e di dissidenti: tutti argomenti censurati dal discorso tradotto e pubblicato sui più noti portali cinesi.
Nello specifico ci si riferisce alla parte in cui Obama richiamava alla memoria le generazioni precedenti alla nostra che hanno saputo "affontare il comunismo e il fascismo non soltanto con i missili e i carroarmati, ma con alleanze solide e convinzioni durature." E ancora "a coloro che arrivano al potere attraverso la corruzione e l'inganno e facendo tacere i dissidenti, sappiamo che siete la parte sbagliata della storia, ma vi tenderemo la mano se aprirete il vostro pugno."
Ma non solo: durante la diretta in Tv delle sopracitate parti del discorso è saltato 'inspiegabilmente' il collegamento per poi tornare a tema del discorso cambiato (!)
Da una parte quindi un Presidente che richiama la voglia di libertà e serenità per il mondo interno, dall'altra un Paese in cui la libertà di pensiero e di parola è sempre più osteggiata da chi governa.