Il sociologo francese Pierre Bourdieu è morto di cancro a Parigi mercoledì 23/1 a 71 anni. Nato il 1/8/30, Bourdieu ha insegnato ad Allier, Algeri, Parigi e Lille, dal 1964 al 1980 è stato direttore dell'Ecole pratique des hautes études, divenuta l'Ecole des hautes études en sciences sociales e dal 1981 titolare della cattedra di sociologia al Collège de France.
Scrive Alessandro Dal Lago su "Il Manifesto" online:
"Con la morte di Pierre Bourdieu, la Francia perde uno degli ultimi maîtres-à-penser assoluti, quegli uomini che avevano fatto di Parigi, per più di quarant'anni, il polo intellettuale per eccellenza nell'immaginario occidentale - uomini del calibro di Sartre, Barthes, Lacan e Foucault. Anche questo è un segno dei tempi. Nonostante i tentativi, spesso anacronistici, di difendere la propria preminenza culturale, la Francia sembra arrendersi all'inevitabile dominio dell'inglese e dei suoi stili culturali. Era proprio Bourdieu a rappresentare, con i suoi volumi in traduzione che occupavano le migliori librerie di Londra o di Berlino e delle università americane, l'ultimo richiamo internazionale della cultura francofona.
Bourdieu poteva godere di questa fama globale perché, come era avvenuto per Foucault (che non a caso l'aveva voluto al Collège de France), interpretava un ruolo essenzialmente politico. Non era solo il sociologo dei fenomeni intellettuali e culturali di massa - scuola, arte, scienza - e dell'esperienza quotidiana - povertà, disagio, dominio sessuale. Era soprattutto l'ultimo grande critico della società liberale e delle manifestazioni o distorsioni simboliche del capitalismo. Tutta la sua ultima produzione, come appare dalle due riviste a cui si era consacrato ("Actes de la recherche en sciences sociales" e "Liber") si presenta come una denuncia, rigorosa e documentata ai limiti dell'ossessione, dell'inganno capitalistico nelle sue forme molteplici, subdole e avvolgenti. Ciò gli era costato, nella Francia della difficile coesistenza tra destra e sinistra governativa, una buona dose di veleno pubblico."