Dopo anni di profondo rosso e di illazioni finalmente Amazon, la società di Jeff Bezos, posta il primo profitto della sua storia, il primo trimestre in positivo, grazie anche ai tagli di spesa e alla crescita in ambito internazionale. Per esempio la società ha risparmiato ben 17 milioni di dollari, ovvero quasi quaranta miliardi di lire, passando da sistemi Microsoft e altri sistemi operativi proprietari, a Linux.
Il guadagno, anche se solo di un centesimo per azione, costituisce un risultato storico per tutto il settore dell'e-commerce, anche perché arriva in un momento di preoccupazione sulla validità della scelta del commercio on line, aggravato da una crisi del settore informatico che non accenna a finire. Dunque potrebbe essere una buona "medicina psicologica".
Fin dalla sua fondazione Amazon, il più grande e noto sito di vendita su Internet, non ha mai avuto un solo quarto fiscale in positivo, cosa che spesso ha scatenato i detrattori della new economy nel pronosticare una futuro inesistente per le aziende operanti su Internet: se non ci riusciva Amazon, dentro cui venivano pompate decine di milioni di dollari, con migliaia di vendite online al giorno, sito arcinoto in ambito internazionale, chi avrebbe poturo riuscirci?
In un mercato ancora molto difficile, forse Amazon rappresenta una svolta.