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Tecnologie e Società

 

Il processore che esplode a comando
17/02/2002

di Fabrizio Marchese

[Articolo tratto da ZEUS News - Notizie dall'Olimpo informatico]

Questo messaggio si auto-distruggerà entro 5 secondi. Sembra una frase presa da un film e, perché no, proprio da uno dei mitici '007'che hanno raccontato le storie di spie a tutto il mondo; invece no, si tratta di fantascienza che si sta tramutando in realtà proprio in questi giorni.

E' di questi giorni la notizia che un gruppo di scienziati dell'UCLA ha ideato (per caso!) un particolare tipo di processore che esplode a comando. Questo chip in silicio poroso viene trattato con nitrato di gadolinio e per far avvenire la reazione basta una minima scarica elettrica.

La reazione chimica fa letteralmente esplodere il processore: una mini esplosione, certo, non tale da provocare danni alle persone, ma abbastanza per distruggere e rendere inutilizzabile eventuali dispositivi dotati di tale chip.

La scoperta è avvenuta casualmente, mentre gli studiosi stavano lavorando a un nuovo processore per la telefonia mobile. L'obiettivo dei ricercatori adesso è rendere tale chip applicabile ad un uso commerciale, per rendere notebook e cellulari in grado di essere distrutti a comando o a distanza, ottimo deterrente per eventuali malintenzionati. Immaginate la faccia del ladruncolo nel momento in cui gli scoppia in mano il telefonino o il notebook appena rubato...














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