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Tecnologie e Società

 

Penne rubate all'agricoltura: la stampa web
07/04/2002

di Paolo Attivissimo

[Articolo tratto da ZEUS News - Notizie dall'Olimpo informatico]

Ennesima perla giornalistica che candida il suo autore, tale Paolo Mastrolilli, a un posto di spicco nella rubrica 'Penne rubate all'agricoltura' inaugurata recentemente dalla rivista online Clarence.

L'articolo si intitola "Sherlock Holmes ora è nel computer", è del 25 febbraio 2002, ed e' leggibile per il momento presso questa pagina.

Eccone i punti salienti: l'articolo descrive un programma di sorveglianza di nome Investigator, reperibile presso Winwhatwhere.com. Stando al Mastrolilli, questo programma "fa anche la foto a chi sta seduto davanti al video".

Ma davvero? E da quale fessura esce la foto? E' una Polaroid o devo svilupparla in negozio? Mastrolilli infatti dimentica (o ignora) un particolare tutt'altro che trascurabile: questa "fotografia" e' possibile soltanto se il computer sorvegliato e' dotato di telecamera (Webcam), cosa che non tutti hanno. E in questo senso Investigator non e' affatto una novita', dato che queste cose le fa da tempo immemorabile il mitico Back Orifice insieme a molti altri programmi analoghi.

Leggendo l'articolo, invece, vien da pensare che il normale monitor di un computer sia in grado, con qualche misterioso meccanismo, di carpire l'immagine di chi gli sta davanti. Per dare un'idea di quanto sia grossa la sciocchezza che ha scritto il Mastrolilli, e' come se avesse scritto che il vostro normale televisore e' in grado di spiare chi lo sta guardando, o che il vostro Walkman registra tutto quello che dite. Ancora una volta i giornali blasonati, grazie alla loro superficialita', rischiano di indurre il panico negli utenti che si fidano di quello che leggono.

Ma Mastrolilli non e' uno che si accontenta. Infilare un solo strafalcione in un articolo e' roba da plebei. Cosi' rincara la dose con quest'altra bufala: "Questa settimana, ad esempio, la Microsoft ha dovuto ammettere che il suo software Media Player registra tutto quello che gli utenti vedono e sentono, creando una lista con le loro abitudini".

Roba da chiodi! Adesso Bill Gates mi guarda e mi ascolta pure? Le cose in realta' stanno ben diversamente: Windows Media Player 8 compila un elenco della musica che ascoltate e dei DVD che vedete usando il computer e manda questo elenco a Windowsmedia.com. Questo comportamento, dal punto di vista della privacy, non e' proprio una meraviglia, e la sua scoperta ha causato notevole scandalo, ma e' comunque enormemente diverso dal dire che Microsoft "registra tutto quello che gli utenti vedono e sentono".

Grazie, Mastrolilli, dell'involontario divertimento.














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