Palm e Panasonic collaborano per sviluppare e diffondere lo standard SD per l'intercomunicazione tra dispositivi portatili.
Lo standard SD o Secure Digital e' stato sviluppato per permettere l'interconnessione di tutti i dispostivi portatili quali computer palmari, videocamere, registratori digitali, lettori di mp3 ecc, in modo tale da rendere sia l'informazione sia il divertimento veramente portabili ovunque. Ma perche' questa tecnologia si diffonda rapidamente c'e' bisogno di investimenti in comunicazione notevoli. Per questo Panasonic e Palm che hanno investito parecchio su questi dispositivi, hanno deciso di collaborare a imprimere una nuova spinta alle imprese tecnologiche per l'adozione all'interno dei loro dispositivi di questo nuovo standard che promette di essere altamente performante.
Sicuramente dimostra di avere un'ampia versatilita' in quanto puo' essere utilizzato per lo storage di qualsiasi documento in formato digitale. SD si presenta come una memory card ad alta capacita' grande quanto un francobollo ed in grado di funzionare sia in input che in output. Una volta archiviati i dati sulla card sara' poi sufficiente estrarla dal suo alloggiamento ed inserirla in un altro dispositivo per trasferire i dati liberamente, all'incirca come avviene con i floppy disc o i CD-Rom.
E proprio a questi ultimi e ormai familiari dispositivi di memoria di massa, si rifanno i vertici della Secure Digital Association (il consorzio per la promozione dell'SD) per spiegare come a loro modo di vedere, un dispositivo di cosi' semplice utilizzo non puo' che essere destinato ad avere un largo successo e ad essere utilizzato su larga scala cosi' come e' stato proprio per i CD-Rom.
I due partner ovviamente hanno gia' cominciato da tempo a dare il buon esempio: prima Panasonic che ha dotato tutta la sua linea di elettronica rivolta al consumer ed in particolare le sue videocamere, del nuovo dispositivo, quindi Palm che ha introdotto SD per ora solo all'interno del suo m500 rendendolo cosi' ancora piu' attraente per chi vuole essere sempre all'avanguardia e primo in fatto di nuovi ritrovati della tecnica.