Sembra fantascienza, eppure pare che osservando i LED (le lucine che si trovano su molti apparecchi informatici come modem, router e schede di rete) si possano ottenere informazioni sul flusso di dati che vi sta transitando.
Le prove condotte (uno studio completo è disponibile a questo indirizzo) dimostrerebbero che è possibile intercettare un flusso di dati che transita attraverso modem, router e schede di rete, anche da distanze considerevoli.
Gli scienziati hanno incluso nel documento in formato Pdf che illustra questa vulnerabilità anche un programmino che "invia" dati facendo lampeggiare a una certa frequenza il LED del "Caps Lock" che tutti abbiamo sulle tastiere.
È di questi giorni anche la notizia di una nuova tecnica che può essere utilizzata per leggere le emissioni del tubo catodico a distanza (http://www.cl.cam.ac.uk/~mgk25/ieee02-optical.pdf) e risalire all'immagine proiettata sullo schermo, anche se si tratta di emissioni riflesse e diffuse da un muro (e quindi senza che il rilevatore sia direttamente puntato verso il monitor).
Questo tipo di attacco è comunque noto da tempo come Tempest, ma è interessante notare come le ricerche in questo campo continuano a produrre tecniche sempre più sensibili e raffinate.
Si potrebbe pensare che queste tecniche non saranno usate per spiare gli utenti seduti davanti al PC a casa propria, ma viene facile supporre che intercettare dati in transito all'interno di banche o altre corporation potrebbe essere un affare di sicuro interesse.