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Antibufala: Bush e Blair candidati al Nobel per la pace?
07/05/2002

di Paolo Attivissimo

[Articolo tratto da ZEUS News - Notizie dall'Olimpo informatico]

È in circolazione una catena di S. Antonio che invita a firmare contro la proposta di un parlamentare norvegese, che candida Bush e Blair al premio Nobel per la pace.

La notizia è autentica, ma partecipare all'appello è un gesto inutile e irrilevante.

Primo, il parlamentare norvegese ha semplicemente proposto le candidature di Bush e Blair; di certo non le ha decise. C'è una differenza notevole.

Secondo, il premio Nobel per la pace viene assegnato in base alle scelte di un comitato ristrettissimo (soltanto cinque persone), del quale il parlamentare norvegese non fa parte. Anzi, il parlamentare è soltanto una delle tantissime persone ammesse a inviare proposte al comitato di nomina, per cui, con tutto il dovuto rispetto, il suo suggerimento conta quanto il due di picche.

Terzo, nell'assegnazione dei premi Nobel non vince chi viene "votato" di più. La scelta vera e propria, infatti, viene compiuta a prescindere dal numero di volte che ciascun candidato è stato proposto.

Quarto, uno dei cinque membri del comitato è apertamente contrario alle scelte di Bush e Blair e questo conta molto, ma molto di più di qualsiasi proposta di un parlamentare.

Quinto, come segnala il sito del premio Nobel per la pace, le candidature devono arrivare entro il primo di febbraio. Quindi per Bush e Blair è comunque ormai troppo tardi (almeno per quest'anno, ma l'anno prossimo, chissà... e così l'appello torna buono per il 2003).

Insomma, mandare e-mail di protesta serve a poco e niente. Già adesso le probabilità che Bush e Blair vincano il Nobel per la pace sono, per dirla schietta, le stesse che avete voi di svegliarvi domattina con Manuela Arcuri (o, se preferite, Brad Pitt) che vi serve il caffè a letto.

Se davvero avete voglia di fare qualcosa per migliorare il mondo, evitare di intasare Internet di appelli inutili come questo è già un buon punto di partenza.

L'indagine

Cominciamo con i fatti. Il sito citato nell'appello esiste: però non appartiene a un'associazione ben conosciuta e affidabile, ma è semplicemente il sito di un privato cittadino, Charles W. Johnson. Questo già in partenza induce un minimo di cautela, visto che chiunque può scrivere quello che gli pare su Internet. Basta guardare quante fesserie scrivo io.

Esiste anche il parlamentare norvegese citato, Harald Tom Nesvik, come confermato da una rapida ricerca in Google.

Infine, l'indirizzo a cui scrivere al comitato per il Nobel è autentico: postmaster@nobel.no è infatti presente nella pagina Web del sito del comitato per il premio Nobel per la pace, (che fra l'altro è distinto da quelli degli altri premi Nobel).

Anche la candidatura è vera. C'è ad esempio un articolo del giornale The Guardian del 5 febbraio 2002, che fornisce alcuni dettagli della vicenda. Ho inoltre trovato traccia di un dispaccio della Associated Press del 4 febbraio 2002, 16:23 GMT, che conferma la candidatura: "U.S. President George W. Bush and U.K. Prime Minister Tony Blair have been nominated for the 2002 Nobel Peace Prize for fighting terrorism and securing world peace, a Norwegian lawmaker announced Monday. Harald Tom Nesvik, a member of parliament from the right-wing Party of Progress, said he has nominated the two leaders for the coveted peace prize, despite their role in ordering war[...]"

Inoltre una ricerca in Google con le parole chiave Bush, Blair e Nobel trova molti siti, compresi quelli di alcuni giornali, che riportano la notizia. La BBC e la CNN, tuttavia, non ne fanno menzione (forse perché troppo irrilevante).

A completare il quadro e dare un'ulteriore conferma arriva quella impareggiabile miniera di antibufale che è Urban Legends Reference Pages, che dedica una pagina all'argomento, segnalando un commento dell'agenzia Reuters, secondo il quale è assai improbabile che il premio Nobel per la pace vada a Bush o Blair, perché il vescovo Gunnar Staalsett, membro del riservatissimo comitato di scelta dei vincitori, è apertamente contrario alle azioni militari statunitensi e britanniche in Afghanistan.

L'articolo del Guardian rivela l'aspetto fondamentale che mi fa considerare inutile questo appello: il numero di persone che possono mandare proposte di candidatura è enorme, per cui un singolo "voto" come quello del parlamentare norvegese conta poco e niente.

Per esempio, qualunque membro di governo di qualunque stato ha diritto di proporre candidature. Lo hanno anche moltissime altre persone, compresi i professori universitari di legge, scienze politiche, storia e filosofia (perché non ce l'abbiano i professori di fisica, per esempio, non l'ho capito, ma è così: l'elenco completo degli aventi diritto di nomina è presso questo sito.

Tirando le somme, l'unico risultato che otterrete partecipando all'appello è intasare di e-mail inutili una casella di posta in Norvegia.

Attendere prego

La cerimonia di consegna del premio si svolge il 10 dicembre, ma l'annuncio del vincitore viene dato, per dirla come recita il sito del premio Nobel, "in un venerdì di metà ottobre". Per cui per sapere se Bush o Blair hanno davvero vinto il Nobel per la pace basterà attendere quella data.

Accetto scommesse.














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