Sono ore drammatiche per il popolo palestinese: la violenza chiama violenza e tante vittime innocenti ci sono fra gli israeliani. Ma, mai come oggi, è negato alla radice il diritto dei Palestinesi ad avere una patria, uno stato, un'esistenza civile degna di questo nome: vediamo come è presente la Palestina sul Web.
Quando l'Autorità Nazionale Palestinese era stata riconosciuta da Israele con la sua autonomia e con il suo Presidente Arafat, sembrava che il diritto dei Palestinesi ad avere una patria potesse finalmente concretizzarsi. Ora quei giorni sembrano lontani e irripetibili: la guerra con le sue migliaia di vittime innocenti nei due campi contrapposti sembra allontanare per sempre quel sogno.
Eppure la Palestina libera aveva già il suo bravo dominio internet.ps, anche se non ha potuto goderne molto: la guerra e la violenza hanno preso il posto delle parole e della comunicazione che sono le leggi del Web.
Per seguire direttamente le vicende palestinesi, per conoscere la posizione dei Palestinesi su quanto sta accadendo, ora che la censura e le limitazioni per i giornalisti stanno diventando troppe e la Tv dell'Autorità Palestinese è stata colpita, bisogna visitare il sito ufficiale della Pna (http://www.anp.net/), oggi l'unico modo per leggere le parole di Arafat, semiprigioniero degli Israeliani ed umiliato di fronte al suo popolo e al mondo intero.
Un giornale libero, da sempre su posizioni non radicali ed espressione del popolo palestinese, è The Jerusalem Times (http://www.jerusalem-times.net/); una newsletter utile a capire quanto accade in TerraSanta è Newsletter Palestine Chronicle: per iscrivervi mandate una mail a questo indirizzo: palestinesechronicle-subscribe@listbot.com