Nonostante l'idea sia affascinante, i computer quantistici rappresentano una sfida concettuale e pratica straordinaria, nonostante cresca il numero dei fisici convinti che i calcolatori quantistici saranno presto capaci di superare le prestazioni di quelli tradizionali, almeno per quanto riguarda certi compiti.
Robert Spreeuw e colleghi, ricercatori dell'Università di Amsterdam (http://www.uva.nl/) hanno mostrato che i classici impulsi laser possono svolgere uno di questi compiti, la ricerca in un database, tanto velocemente quanto il metodo quantistico (l'idea è stata descritta sulla rivista "Physical Review Letters").
Cercare nell'elenco telefonico il nome di una persona di cui si conosce il numero implica controllare il numero di voci nell'elenco. Ma un algoritmo sviluppato nel 1997 stabilisce che un computer quantistico può rintracciare il nome dopo un numero di ricerche circa uguale alla radice quadrata del numero delle voci. Robert Spreeuw e colleghi hanno mostrato che questa efficienza può essere raggiunta facendo rimbalzare impulsi di luce avanti e indietro in una cavità ottica attraverso una piastra che funge da elenco telefonico, e ogni viaggio equivale a una verifica nell'elenco. I ricercatori hanno scoperto che è possibile trovare la voce desiderata dopo un numero di ricerche pari alla radice quadrata del numero totale di voci, anche se per il momento questo metodo funziona solo con elenchi con un numero limitato di voci (il database usato per i primi esperimenti conteneva solamente 32 voci).