Norvegia: L'Ivar Aasen Center, Istituto della Cultura e della Lingua norvegese (http://www.aasentunet.no/English/enginfo.html), provava da 13 anni a riappropriarsi del proprio archivio informatico, un database contenente oltre 11.000 libri e manoscritti, rimasto inviolabile dalla morte del programmatore che curava la manutenzione, Reidar Djupedal, deceduto nel 1989 senza poter rivelare la password del sistema.
Finalmente dopo molti tentativi andati a vuoto il capo dell'istituto norvegese, Ottar Grepstad, ha indetto una sorta di concorso al miglior Hacker per riuscire a trovare qualcuno che riuscisse ad aprire il database incriminato.
Oltre cento Hackers hanno risposto all’appello e si sono cimentati, senza alcun risultato, sul login del database, ma alla fine un programmatore di videogame svedese, Joachim Eriksson, in “sole” cinque ore (anche se il tempo effettivamente impiegato è stato 60 minuti) ha scoperto la password corretta.
Volete sapere quale fosse la password? Il nome di battesimo del programmatore, scritto al contrario.