C’è poco da star larghi. Secondo le previsioni, fra poco tempo in Internet saremo in 600 milioni. Il dato viene dall’osservatorio statistico IDC nel rapporto “The Internet mosaic: one world, many nations”. Dati confermati anche da uno studio del Center for Communication Policy di UCLA: la percentuale degli utenti internet è cresciuta a 72,3 per cento dal 66,9 per cento registrato nel 2000.
Gli utenti di Internet stanno infatti imparando a collegarsi usando oltre il PC anche i dispositivi più diversi e le tecniche più nuove: cellulari, palmari o webTV, ogni tecnologia è utile se serve a connetterci.
L’interesse di vari studiosi come Carlo Glasheen, vicepresidente della Global Research di IDC, si focalizza sulla diversificazione degli utenti di Internet, a dispetto delle varie descrizioni o statistiche che fino a qualche tempo fa miravano a tracciare un profilo di un “utente tipo”. Oggi siamo di fronte a diversità nazionali, socioculturali e economico-politiche che si rispecchiano fedelmente negli usi e modalità di connessione alla rete/villaggio globale.
Lo studio evidenzia anche se in minima parte l’aumento di fiducia degli utenti nelle transazioni on line: fra il 2000 ed il 2001 la spesa per l’e-commerce è cresciuta oltre quota 600 miliardi di dollari, e le previsioni prospettano la soglia dei mille miliardi di dollari entro la fine dell’anno. Entro la fine del 2006 i dati vedrebbero l’80% della popolazione americana che utilizza Internet almeno una volta al mese, e l’80% della popolazione canadese on line e che effettua regolarmente transazioni tramite Internet. Per quanto riguarda il resto del mondo, l’America Latina potrebbe avvalersi della rete per un rapido recupero economico; in Sud Africa gli utenti internet attivi sono circa due milioni e mezzo, e potrebbe venire dall’Asia la spinta per l’avvio del m-commerce, ovvero l’effettuare transazioni tramite il cellulare. Unico dato discordante, ed assolutamente inaspettato: anche gli utenti giapponesi mostrano diffidenza per gli acquisti on-line.
Mentre il rapporto dell’UCLA mostra come gli americani passino sempre meno tempo davanti alla televisione e sempre di più collegati in Rete (in media 4,5 ore di meno) , sono altri i dati analizzati dalla ricerca effettuata da OneStat: i browser utilizzati dal popolo dei naviganti.
La statistica vede nell’ultimo mese un calo degli utenti che adoperano Internet Explorer del 1,3% (il 95,3% degli utenti in totale, e di questi il 46,4% utilizzano la versione 6.0), tutto a favore delle ultime release di Netscape, che ha affascinato lo 0,3% dei visitatori dei siti campione. Netscape si attesta quindi dal 2,8 al 3,4% Usano Mozilla lo 0,4% dei naviganti.