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Tecnologie e Società

 

Internet: numeri e previsioni
05/07/2002

di Simona Caraceni


C’è poco da star larghi. Secondo le previsioni, fra poco tempo in Internet saremo in 600 milioni. Il dato viene dall’osservatorio statistico IDC nel rapporto “The Internet mosaic: one world, many nations”. Dati confermati anche da uno studio del Center for Communication Policy di UCLA: la percentuale degli utenti internet è cresciuta a 72,3 per cento dal 66,9 per cento registrato nel 2000.

Gli utenti di Internet stanno infatti imparando a collegarsi usando oltre il PC anche i dispositivi più diversi e le tecniche più nuove: cellulari, palmari o webTV, ogni tecnologia è utile se serve a connetterci.

L’interesse di vari studiosi come Carlo Glasheen, vicepresidente della Global Research di IDC, si focalizza sulla diversificazione degli utenti di Internet, a dispetto delle varie descrizioni o statistiche che fino a qualche tempo fa miravano a tracciare un profilo di un “utente tipo”. Oggi siamo di fronte a diversità nazionali, socioculturali e economico-politiche che si rispecchiano fedelmente negli usi e modalità di connessione alla rete/villaggio globale.

Lo studio evidenzia anche se in minima parte l’aumento di fiducia degli utenti nelle transazioni on line: fra il 2000 ed il 2001 la spesa per l’e-commerce è cresciuta oltre quota 600 miliardi di dollari, e le previsioni prospettano la soglia dei mille miliardi di dollari entro la fine dell’anno. Entro la fine del 2006 i dati vedrebbero l’80% della popolazione americana che utilizza Internet almeno una volta al mese, e l’80% della popolazione canadese on line e che effettua regolarmente transazioni tramite Internet. Per quanto riguarda il resto del mondo, l’America Latina potrebbe avvalersi della rete per un rapido recupero economico; in Sud Africa gli utenti internet attivi sono circa due milioni e mezzo, e potrebbe venire dall’Asia la spinta per l’avvio del m-commerce, ovvero l’effettuare transazioni tramite il cellulare. Unico dato discordante, ed assolutamente inaspettato: anche gli utenti giapponesi mostrano diffidenza per gli acquisti on-line.

Mentre il rapporto dell’UCLA mostra come gli americani passino sempre meno tempo davanti alla televisione e sempre di più collegati in Rete (in media 4,5 ore di meno) , sono altri i dati analizzati dalla ricerca effettuata da OneStat: i browser utilizzati dal popolo dei naviganti.

La statistica vede nell’ultimo mese un calo degli utenti che adoperano Internet Explorer del 1,3% (il 95,3% degli utenti in totale, e di questi il 46,4% utilizzano la versione 6.0), tutto a favore delle ultime release di Netscape, che ha affascinato lo 0,3% dei visitatori dei siti campione. Netscape si attesta quindi dal 2,8 al 3,4% Usano Mozilla lo 0,4% dei naviganti.














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