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Tecnologie e Società

 

Approfondimento: il permission marketing
15/07/2001

di Gian Luca Caffaratti, Luca Rezzani

[Articolo tratto da ZEUS News - Notizie dall'Olimpo informatico]

L'articolo riassume le potenzialità del permission marketing, soffermandosi sull'attenzione che l'azienda deve riporre nel cliente e nei suoi desideri ed evidenziando, nello stesso tempo, come sia estremamente delicata e complessa la gestione delle relazioni con la clientela.

Il permission marketing è un mezzo che se utilizzato bene ha grandissime possibilità ancora oggi sconosciute. Per impiegare correttamente e in modo più redditizio questo strumento occorre considerare i clienti come parte integrante del programma di business dell'azienda. Tale concetto non è stato ancora acquisto da grossa parte del management, spesso restio nel cogliere i vantaggi garantiti da una coerente campagna di permission marketing.

Una siffatta campagna deve avere come obiettivo:
- aumentare la visibilità del sito Web;
- sensibilizzare l'opinione di un pubblico vasto;
- stimolare nuovi bisogni nella clientela;
- proporre iniziative promozionali a basso costo.

Il permission marketing consente di differenziare i rapporti con i clienti stabilendo diversi tipi di relazioni. A ciascun tipo di relazione deve corrispondere un adeguato livello di stile e comunicazione: solo in questo modo sarà possibile costruire relazioni di lunga durata.

Una campagna di permission marketing deve aiutare gli utenti a trovare ciò che desiderano, di conseguenza non è importante solo 'ottenere il permesso', in quanto il click di assenso non assicura da sé il possesso e l'attenzione costante del cliente.

Dopo aver raggiunto questo piccolo successo, l'azienda deve lavorare per consolidare il rapporto con il cliente, anticipandone i desideri, personalizzando i contatti e cercando di costruire per sé un'immagine seria ed affidabile. Una volta che la relazione si è consolidata, è lecito per l'azienda inserire una propria persona di fiducia al fine di superare la freddezza che accompagna le relazioni attraverso la Rete.

In sintesi, i fattori di successo di una campagna di permission marketing sono:

1. una scelta coerente dell'oggetto del messaggio: scrivere frasi interessanti nascondendo il vero motivo dell'e-mail porta l'utente a cancellarla in un secondo tempo ma lascia in lui un brutto ricordo del mittente;

2. il mittente deve essere una persona o un'azienda conosciuta del destinatario: la diffidenza dei navigatori della Rete è in deciso aumento;

3. garantire la massima serietà dei contenuti dei messaggi: perdere la fiducia dei clienti su Internet è molto più facile che negli altri media;

4. inviare e-mail con allegati di piccole dimensioni: l'utente non è sempre disposto a spendere tempo e soldi per leggere messaggi promozionali;

5. rispettare le preoccupazioni dei clienti relative alla privacy: essi sono spesso diffidenti nel fornire informazioni riservate via Internet

Sicuramente venir meno a uno di questi punti può compromettere il rapporto instaurato con il cliente e danneggiare pesantemente l'immagine dell'azienda.

Ad oggi è difficile quantificare le effettive potenzialità del permission marketing, si tratta indubbiamente di uno strumento di grandi potenzialità ma allo stesso tempo degno di essere gestito con estrema attenzione.

Le offerte promozionali su Internet si moltiplicano in continuazione e i messaggi ingannatori o contenenti virus sicuramente rendono i navigatori sempre più diffidenti. Solo le aziende che riusciranno a mantenere presso i clienti un'immagine di onestà e serietà potranno trarre notevoli vantaggi dal permission marketing.














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