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Tecnologie e Società

 

Se gli MMS non sono standard
23/09/2002

di Pier Luigi Tolardo

[Articolo tratto da ZEUS News - Notizie dall'Olimpo informatico]

Questa sarà ricordata come l'estate del lancio degli MMS e del bombardamento pubblicitario che lo ha accompagnato. Un problema di non poco conto, però, è la ridotta compatibilità tra i cellulari che ufficialmente supportano gli MMS.

L'estate 2002 sarà probabilmente ricordata come l'estate degli MMS, autentico tormentone, con lo strascico dei seducenti spot che ci hanno bombardato dagli schermi e dalle pagine dei giornali. I Multimedia Message Service, i messaggini con audio e foto devono diventare popolari, soprattutto tra i giovani, almeno quanto gli SMS: dovrà essere assolutamente trendy mandarsi foto via cellulare.

Gli esordi sembrano buoni: sia Tim sia Omnitel parlano di più di 50.000 MMS inviati nel primo mese e dei due modelli di terminale, idonei all'invio, praticamente esauriti a Milano. Il boom deriva non solo dalla curiosità e dallo snobismo di essere i primi ad avere un costoso gadget (un telefonino di questo genere costa almeno 400 Euro) ma anche dalle promozioni: Tim e Vodafone Omnitel non fanno pagare gli MMS fino a ottobre, Wind già applica un prezzo di 0, 60 • per MMS (circa 6 volte il prezzo di un SMS: forse troppo). Quella di Wind è la tariffa che dovrebbero applicare gli altri gestori alla fine della promozione, salvo ulteriori promozioni natalizie, come per esempio qualche Card per stock di MMS.

Bisogna però dire che negli MMS non è tutto oro quello che luccica: se ne sono accorti quelli dell'Aduc, importante associazione di difesa dei consumatori, che hanno presentato un esposto all'Antitrust contro i gestori di telefonia mobile per pubblicità ingannevole. Secondo l'Aduc le fotografie realizzate e trasmesse via cellulare non sarebbero belle come quelle degli spot televisivi: la resa in termini di colore e luminosità, specie in ambienti poco luminosi, sarebbe decisamente inferiore.

Stanno poi emergendo le prime problematiche di compatibilità nei contenuti quando vengono trasmessi a terminali diversi. Oggi, gli unici cellulari per MMS in commercio sono il Nokia 7650 e il Sony Ericsson T68i; i formati musicali gestiti da questi due telefonini sono diversi: Midi per il Nokia e Imelody per Ericsson. Inoltre il Nokia 7650 non riesce, senza alcune modifiche, che non sono presenti negli MMS di Tim, a eseguire animazioni. Come se non bastasse, un MMS ricevuto su un Nokia risulta con immagini più piccole: mentre l'originale viene visualizzato a pieno schermo su entrambi, un Nokia non permette di fare l'inoltro di un MMS fatto di foto, testo e audio, ma solo di un MMS contenenti solo immagini.

Se solo con due modelli di telefonini già si riscontrano tutti questi problemi, è evidente che c'è un grosso rischio che l'MMS non approdi a un formato unico e standardizzato, in grado di offrire contenuti identici su tutti i terminali. La fortuna degli SMS era stata proprio questa. Lo standard che mette insieme gli oggetti che compongono il messaggio è comune, in Xml, ma le specifiche per gli elementi audio e video rischiano di essere diverse da produttore a produttore. La mancata soluzione di questi limiti tecnici rischia di rallentare la diffusione di massa degli MMS.














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