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Tecnologie e Società

 

Il decimo pianeta
02/12/2002

di Paolo Attivissimo

[Articolo tratto da ZEUS News - Notizie dall'Olimpo informatico]

Circola su Internet un inquietante documento, in formato PDF, intitolato "Il decimo pianeta", che preannuncia la scoperta di un decimo pianeta del sistema solare "in tempi brevi". E guarda caso, ai primi di ottobre 2002 gli astronomi hanno scoperto davvero un nuovo, decimo pianeta. Vuoi vedere che stavolta non era una bufala, ma anzi era uno straordinario caso di chiaroveggenza ufologica?

Il documento Il Decimo Pianeta, redatto a cura di Pasquale Borriello e datato marzo 2002, inizia con autorevoli citazioni di scienziati che presentano dati e ipotesi a proposito di un corpo celeste orbitante oltre Plutone. Alcune "citazioni" (tutte da verificare in quanto ad autenticità ed esattezza) non hanno il benché minimo senso per chi ha una pur vaga infarinatura di astronomia, ma lasciamo stare: è comunque vero che il mondo scientifico considera da tempo con la massima serietà la possibilità che il sistema solare non finisca con Plutone, e in questo non c'è nulla di insolito o di inquietante.

A questa parte più o meno "scientifica" fa seguito una serie di citazioni dai miti di vari popoli che sarebbero "conferme storiche" dell'esistenza del decimo pianeta, che fra l'altro sarebbe stato ben conosciuto all'epoca (accidenti quante cose sapevano questi antichi). Ma francamente i versi citati sono talmente ambigui che vi si può leggere tutto e il contrario di tutto (un po'come le centurie del buon Nostradamus).

Non manca l'inevitabile citazione della disposizione delle piramidi egizie a imitare la costellazione di Orione, cara a tanti fanta-archeologi, che però non tiene conto che se si prende un numero modesto di punti disposti in qualsiasi maniera e li si appoggia su una mappa della volta celeste, con un po'di buona volontà si trovano inevitabilmente delle corrispondenze. I nei che ho sul mio braccio destro, ad esempio, ricalcano sorprendentemente la disposizione dell'Orsa Maggiore (soprattutto se tiro opportunamente un po'la pelle – ahi, che male). Vuoi vedere che il mio braccio contiene un messaggio codificato geneticamente da antiche civiltà più progredite della nostra?

Si prosegue con le "profezie", altro noto strumento utilizzato soprattutto dagli scienziati più seri per avvalorare le proprie teorie. C'è ad esempio quella di Zecharia Sitchin, il cui libro si intitola The 12th Planet. Un momento: si intitola "Il dodicesimo pianeta". Ma non si stava parlando del decimo? Forse mi sono perso due pianeti per strada nel corso della spiegazione? Ma il vero ricercatore non si deve lasciar disturbare da questi dettagli secondari. Andiamo avanti, dunque.

Le altre fonti profetiche sono la Bibbia, Leonardo da Vinci e l'immancabile Nostradamus, le cui parole vengono stiracchiate, adattate e interpretate con tanta forzatura da invocare l'intervento di Amnesty International per porre fine a questa tortura sistematica al limite del genocidio lessicale. Dulcis in fundo, fra i profeti c'è persino (tenetevi forte) Antonello Venditti, perché in una sua canzone ha descritto un "sole gemello". Di fronte a conferme così inequivocabili, lo scienziato non può che tacere. Perché se apre bocca, gli scappa da ridere.

Fermi! Il documento prosegue con le "conferme scientifiche", che in realtà sono un risotto di fantasie e falsità: giusto per fare un esempio, la sonda Pioneer 10 citata nel libercolo non "vaga" nello spazio, ma segue una traiettoria ben precisa, prevista e prevedibile, e non ha "recentemente dato segni di vita", ma viene seguita nel suo volo quotidianamente da quando fu lanciata nel 1972 e continua, a distanza di trent'anni, a mandare telemetria.

Le stesse "conferme scientifiche" dicono che la Terra "ha iniziato a rallentare il proprio moto di rotazione in vista dell'incontro con il Planet X nel 2003, quando addirittura si fermerà per 3 giorni". Si badi che non c'è ombra di ironia in quell'"addirittura". Se la Terra si dovesse fermare per un quarto d'ora, un pomeriggio o anche giorno, pazienza, quasi non ce ne accorgeremmo. Ma si fermerà "addirittura" per tre giorni. Saranno lavorativi o festivi?














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