Quali sono i rimedi a una nuova generazione di truffe: descrizione e soluzioni dalla Polizia Postale e dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
Il dilagare delle truffe telematiche, cioè dei servizi che collegano l'utente a servizi a pagamento facendo inviti equivoci, che è stato denunciato tanto dalle riviste informatiche che dalle associazioni di consumatori, oggi è una realtà contro la quale tutti ci dobbiamo scontrare. Fortunatamente, dalle istituzioni ci viene detto quali sono i messaggi a rischio, quali quelli da evitare e soprattutto come fare a tutelarsi se capitasse di finire nella rete dei truffatori.
Ci arrivano comunicazioni tipo: "Congratulazioni! Ti è stato assegnato un buono vacanza di qualità, per ritirarlo chiama subito, da linea fissa, all'899XXX", oppure: "Urgente! Qualcuno ti sta cercando, chiama adesso il numero 899XXX", oppure ancora "Complimenti, qualcuno ti ha mandato una cartolina d'amore! Per vederla e scoprire chi è il mittente clicca qui" e sono alcuni esempi di messaggi ingannevoli che ci giungono tanto via SMS quanto per e-mail invitandoci a comporre numeri telefonici con tariffe molto elevate, i famigerati 899.
Molti cittadini, allarmati e in dubbio riguardo la legalità di queste comunicazioni, hanno scritto per chiedere delucidazioni alla Polizia Postale e delle Comunicazioni, al Garante e alle associazioni di consumatori, denunciando il fatto che questo tipo di comunicazioni sta inondando tutti noi, utenti di internet o semplici possessori di un telefono cellulare.
Il modo per accalappiare clienti è tanto semplice quanto meschino: si fa leva sugli istinti che contraddistinguono l'uomo ed il suo essere curioso, proponendo viaggi da sogno o incontri con un ammiratore segreto che finalmente dopo un lungo periodo di indecisione ha deciso di rivelarsi. La sorpresa arriva quando si cerca di prendere contatto, quando si scopre che gli spasimanti e i viaggi premio sono miraggi e di loro non c'è alcuna traccia nel mondo reale. Ma, guarda caso, chi ci ha inviato l'avviso guadagna sulla ricerca. Il costo della chiamata, tanto per parlare di cifre, di solito è superiore ai 5 Euro. Certamente, nel messaggio viene spesso indicato, ma in modo non evidente: nelle e-mail è scritto in fondo al testo e spesso con un carattere molto più piccolo in confronto al resto del messaggio; sui telefonini è scritto a fine SMS, lasciando molto spazio dopo l'annuncio amoroso, in modo da far sembrare terminato il messaggio.
Il tipo di servizi ai quali si accede facendo i numeri richiesti nei messaggi-truffa sono spesso riconducibili a quei servizi denominati audiotex, nome tramite il quale vengono definiti i costosi servizi per adulti. Forse non tutti lo sanno, ma a regolamentare questi servizi c'è il D.M. del 13 luglio 1995 n. 385 e per la violazione delle disposizioni si prevedono sanzioni che vanno dalla diffida, alla disattivazione del codice interessato fino alla persecuzione dal punto di vista penale del gestore.
Proprio di fronte al dilagare delle denunce tanto da parte di cittadini frodati quanto di Associazioni di Consumatori, la Polizia Postale e delle Comunicazioni sta facendo accertamenti sulla questione e, in riferimento alle leggi che tutelano il trattamento dei dati personali e insieme al Garante della Privacy, sta valutando la possibilità di applicare a tale fenomeno l'articolo 10 comma 1 del D.L.vo 185/99 relativo ai contratti a distanza che pone alcuni limiti all'impiego di tecniche di comunicazione e di commercio a distanza.
Come primissimo passo il Garante per la protezione dei dati personali ha dichiarato illegittimo l'uso a scopi commerciali di un indirizzo di posta elettronica che non compare in elenchi pubblici senza il consenso del destinatario: in base alla normativa vigente (legge 675/96 sulla privacy e decreto legislativo 185/99) l'invio di materiale pubblicitario rientra nei casi in cui è vietato l'impiego della posta elettronica da parte di un fornitore senza il preventivo consenso del consumatore. Per quanto riguarda i contenuti audiotex strettamente erotici ed osceni c'è un divieto, sancito dal decreto legge 23 ottobre 1996 n.545, convertito dalla legge 23 dicembre 1996. Il decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni del 26 maggio 1998 ha tuttavia incluso tra i servizi consentiti l'astrologia, la cartomanzia e i pronostici concernenti i giochi quali lotto, enalotto, superenalotto, totocalcio, totogol, totip e lotterie nazionali.
Una volta definito il problema, analizziamo nel dettaglio a cosa andiamo incontro rispondendo ad inviti pubblicitari riconducibili a servizi a pagamento: i prefissi interessati sono i famigerati 899, 892, 166 e 144. Le tariffe variano a seconda del prefisso selezionato, ma a volte anche in base al numero successivo al prefisso, il quale può indicare il tipo di servizio offerto come nel caso dei 166 o dei 144 denominati in termine tecnico "servizi a tariffa premio". Questi servizi variano dai 23 centesimi di euro fino a un euro e 31 centesimi al minuto (IVA esclusa).