Con grave ritardo, il Ministro delle Comunicazioni annuncia finalmente l'autorizzazione alla sperimentazione dei servizi Wi-Fi per il pubblico.
Finora il Ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri aveva tergiversato, rimandando la decisione all'Unione Europea, rispetto all'esigenza di liberalizzare l'offerta al pubblico di collegamenti a Internet in modalità Wi-Fi, oggi ammessa solo in ambienti privati, ad uso interno.
Probabilmente il Ministro non voleva scontentare gli operatori di telefonia mobile, che vedono nell'Internet senza fili del Wi-Fi un possibile concorrente della tecnologia Umts. Gli operatori sono infatti in ritardo nelle sperimentazioni dell'Umts: anche H3G darà il via alla sperimentazione, ma soltanto su alcuni numeri, a causa della mancanza di una produzione sufficiente di telefonini.
Il Ministro annuncia che verrano autorizzati tutti gli operatori che vorranno sperimentare il Wi-Fi su aree limitate e senza scopi di lucro (sic!). Così il nostro Paese si allinea, almeno sul piano normativo, a realtà gia avanti da tempo nel Wi-fi come la Gran Bretagna, per non parlare degli Usa.
La sperimentazione dovrà testare il livello di affidabilità e sicurezza delle reti Wi-Fi, il cui punto debole sembrerebbe la possibilità di inserirsi abusivamente e di intercettare il contenuto delle comunicazioni.