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Tecnologie e Società

 

L'aereo invisibile (o quasi) e l'Area 51
13/12/2002

di Paolo Attivissimo

[Articolo tratto da ZEUS News - Notizie dall'Olimpo informatico]

Boeing annuncia un velivolo sperimentale concepito per essere invisibile non solo ai radar e ai sensori termici dei missili antiaereo, ma anche a occhio nudo.

Siccome mi sono attirato parecchi fulmini di indignazione perché ho preso di mira i piramidologi e gli ufologi a proposito del Decimo Pianeta, ci tengo a chiarire che a mio modesto parere non ho una mente chiusa e che non godo nello smontare le teorie altrui. I misteri mi affascinano; ma mi affascinano quelli veri, non i deliri dei ciarlatani intenti a fare miliardi vendendo a caro prezzo libri, amuleti e pozioni di salvazione eterna. E di cose affascinanti la scienza ne offre tante, al punto che è talvolta difficile distinguere tra realtà e Star Trek.

Considerate ad esempio le infinite teorie sull'Area 51 e sui misteriosi velivoli che vi verrebbero sperimentati (gli ufologi sostengono che gli americani vi tengono persino un disco volante). Tutte baggianate? Non è detto. Guardate cosa è stato annunciato ufficialmente dalla Boeing: un aereo invisibile.

Le sue forme sembrano tratte direttamente da un film di fantascienza, ma è realtà. Questo velivolo sperimentale è concepito per essere invisibile non solo ai radar e ai sensori termici dei missili antiaereo, ma anche a occhio nudo. Ovviamente non si tratta di una invisibilità da fumetto, di quelle in cui il pilota parcheggia l'aereo invisibile e poi non lo trova più perché appunto è invisibile: semplicemente, l'aereo contiene varie tecnologie (colorazioni e forme della fusoliere delle ali, disposizione delle prese d'aria) che lo rendono difficilissimo da avvistare a distanza quando è in volo.

E anche l'invisibilità più spinta pare dietro l'angolo, stando a questo articolo di Popular Science. Sono infatti già allo studio aerei rivestiti di polimeri elettrocromatici ("electrochromic polymers") che permettono di cambiare colore al velivolo come se fosse un camaleonte, adattandolo allo sfondo. Le superfici superiori dell'aereo assumono istantaneamente i colori e le forme del terreno sottostante e quelle inferiori prendono il colore del cielo, addirittura emettendo luce per diventare luminosi quanto il cielo diurno. Il profilo sottilissimo dell'aereo lo rende difficilissimo da avvistare di fronte e di lato.

La differenza fra queste novità apparentemente fantascientifiche e le teorie da X-Files dei sensitivi, degli ufologi e dei credenti nei cerchi nel grano è molto semplice: non contraddicono alcuna legge della fisica o alcun fatto conosciuto, e non sono un insulto alla logica. Questo è il primo criterio per scremare le scempiaggini da mago Gabriel dalle ipotesi degne di studio, ed è alla fin della fiera lo stesso principio delle indagini antibufala.

La cosa ironica di tutta la faccenda è che i complottisti sono così presi dalla foga di scoprire omini verdi in combutta con la CIA da ignorare questi veri progressi della tecnologia che hanno sotto il naso. È un'ironia che non è sfuggita neppure ai militari, che pure non hanno la reputazione di essere inclini all'umorismo: guardate la toppa dello squadrone dei Bird of Prey (si chiama così l'aereo ex-segretissimo della Boeing).

I suoi piloti sono andati in giro con queste toppe bene in vista per anni, e nessuno si è accorto che l'impugnatura della spada ha esattamente la forma dell'aereo che ufficialmente non esisteva.

È proprio vero: il posto migliore per nascondere un segreto è metterlo sotto gli occhi di tutti, dove nessuno penserà mai di cercarlo.














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