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Tecnologie e Società

 

Il virus per cellulari
07/01/2003

di Paolo Attivissimo

[Articolo tratto da ZEUS News - Notizie dall'Olimpo informatico]

Sta circolando massicciamente un appello che avvisa di un presunto "virus" che colpirebbe i telefoni cellulari.

Il testo è grosso modo questo:

"Vi inoltro un messaggio che mi è arrivato che ci esorta a NON rispondere con il cellulare a chiamate che fanno comparire sul display la sigla ACE-? Anzi, respingete la chiamata con il tasto apposito, altrimente il vostro cellulare andrà definitivamente K.O. Questa è una notizia confermata anche da NOKIA e MOTOROLA e chi vuole può andare sul sito della CNN a controllare. INOLTRATE QUESTA NOTIZIA A TUTTI QUELLI CHE VI STANNO A CUORE."

E' una bufala. Anche se i telefonini di oggi stanno diventando sempre più programmabili da remoto (basta pensare alle suonerie scaricabili), non c'è alcun modo in cui l'indicazione del chiamante può alterare i dati dell'IMEI (il numero seriale del telefonino, indipendente da quello della scheda) o dell'IMSI (un numero telefonico non componibile, assegnato a ogni abbonato GSM, residente nella scheda SIM).

Naturalmente nessuno dei siti citati (quelli di Nokia, Motorola e CNN) riporta alcuna traccia della "notizia". Per contro, l'appello è ampiamente documentato come falso da vari siti antibufala internazionali. Secondo Hoaxbusters, questa bufala circola da maggio 1999.

Anche il sito antivirus McAfee ne parla, classificandolo come hoax (appello fasullo).

Un altro sito antivirus, quello di Symantec, conferma la natura bufalina del messaggio, dicendo che è innocuo e vuole solo creare allarme ingiustificato.

L'impagabile Snopes.com lo smentisce senza appello.

Come capita spesso, appelli di questo tipo fanno presa sulla nostra innata diffidenza verso la tecnologia che non padroneggiamo a fondo (e alzi la mano chi non si è mai smarrito nei meandri dei menu di configurazione del proprio cellulare). Amiamo il telefonino, ma il modo semimagico in cui funziona ci sfugge, lasciandoci inclini a credere a ogni sorta di teorie sulle sue possibilità nascoste e sui suoi pericoli occulti.

Per fortuna non occorre diventare superesperti di tecnologia GSM per distinguere la bufala dalla verità: basta usare un motore di ricerca come Google e immettere le parole chiave dell'appello ("ACE" e "mobile phone"), e non diffonderlo finché non se ne trova conferma autorevole. Un consiglio che vale, naturalmente, anche per gli appelli che non riguardano i telefonini.














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