Per coprire l'ultimo miglio negli Usa utilizzano le "fibre ottiche senza fibra".
Per coprire l'ultimo miglio, quello più difficile e costoso che va dalla dorsale in fibra ottica alla casa dell'abbonato, negli Usa utilizzano anche il laser. Si tratta dei cosiddetti "free space optics" o anche "atmospheric laser transmission" che in italiano potremmo chiamare "fibre ottiche senza fibra". Si basano su apparati di trasmissione bi-direzionale in grado di movimentare dati digitali alla velocità di diversi gigabit al secondo.
Finora gli apparati sul mercato hanno dato prestazioni più modeste: dai 10 megabit ai 1,25 gigabit al secondo, sufficienti comunque per i servizi on line multimediali. Il funzionamento di queste tecnologie si basa sull'emissione di raggi infrarossi a bassa potenza, che operano in una banda di frequenza elettromagnetica che può essere utilizzata senza licenza.
Si installa un trasmettitore laser sulla finestra dell'edificio e si fanno passare da questa i dati fino a quello situato sul palazzo più vicino e così via raggiungendo una copertura che si può estendere anche per alcuni isolati purché non ci siano ostacoli tra apparato di trasmissione e di ricezione.
Ci sono comunque dei limiti - nonostante i vantaggi dell'alta velocità di trasmissione - per l'uso del laser (che rimane sempre pericoloso se indirizzato su alcune parti del corpo) ed essi sono: pioggia, neve, correnti d'aria e soprattutto la nebbia per il suo effetto di attenuazione ottica.